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domenica 2 dicembre 2018

Einaudi ed i sovranismi monetari dei paesi dei balocchi

Il disordine attuale delle unità monetarie in tutti i paesi del mondo, le difficoltà degli scambi derivanti dall’incertezza dei saggi di cambio tra un paese e l’altro e più dalla impossibilità di effettuare i cambi medesimi, hanno reso evidente agli occhi di tutti il vantaggio che deriverebbe dall’adozione di un’unica unità monetaria in tutto il territorio della federazione. se, dappertutto in Europa […], si ragionasse e si conteggiasse e si facessero i prezzi di beni e di servigi, ad esempio, […] in lire zecchine, quanta semplificazione, quanta facilità nei pagamenti, nei trasferimenti di denaro, nei regolamenti dei saldi! […] il vantaggio del sistema non sarebbe solo di conteggio e di comodità nei pagamenti e nelle transazioni interstatali.
Per quanto altissimo, il vantaggio sarebbe piccolo in confronto di un altro, di pregio di gran lunga superiore, che è l’abolizione della sovranità dei singoli stati in materia monetaria.

Chi ricorda il malo uso che molti stati avevano fatto e fanno del diritto di battere moneta non può aver dubbio rispetto alla urgenza di togliere ad essi cosiffatto diritto. Esso si è ridotto in sostanza al diritto di falsificare moneta […]. E cioè al diritto di imporre ai popoli la peggiore delle imposte, peggiore perché inavvertita, gravante assai più sui poveri che sui ricchi, cagione di arricchimento per i pochi e di impoverimento per i più, lievito di malcontento per ogni classe contro ogni altra classe sociale e di disordine sociale.

La svalutazione della lira italiana e del marco tedesco, che rovinò le classi medie e rese malcontente le classi operaie fu una delle cause da cui nacquero le bande di disoccupati intellettuali e di facinorosi che diedero il potere ai dittatori.

Se la federazione europea toglierà ai singoli stati federati la possibilità di far fronte alle opere pubbliche col far gemere il torchio dei biglietti, e li costringerà a provvedere unicamente colle imposte e con i prestiti volontari, avrà, per ciò solo, compiuto opera grande. Opera di democrazia sana ed efficace, perché i governanti degli stati federati non potranno più ingannare i popoli, col miraggio di opere compiute senza costo, grazie al miracolismo dei biglietti, ma dovranno, per ottenere consenso a nuove imposte o credito per nuovi prestiti, dimostrare di rendere servigi effettivi ai cittadini.”

Luigi EinaudiI problemi economici della federazione europea, scritto per il Movimento federalista europeo e pubblicato nelle Nuove Edizioni di Capolago, Lugano, 1944, poi raccolto in La guerra e l’unità europea, Milano, Edizioni di Comunità, 1948, pp. 38-40.

sabato 17 dicembre 2016

Perché l’Italia uscirà dall’euro

A dispetto delle parole spese quotidianamente dai governanti italiani, i fatti vanno in una direzione che costringerà l'Italia a uscire dall'euro.
 L’Italia, sarà bene iniziare a capirlo, non uscirà dall’euro attraverso un percorso decisionale, ma perché costretta a uscire dall’euro perché impossibilitata a rimanerci, e questo a prescindere dalle intenzioni dei futuri governanti italiani.

Di Carlo Annoni.
Pubblicato su finanza & lambrusco il 15 dicembre 2016.

venerdì 24 febbraio 2012

La Crisi Italiana

Proposto da Mario Saccone segnalo questo importante articolo di Paolo Sylos Labini del 1995.
 Il testo è stato abbreviato in alcune delle sue parti più collegate alla situazione politica di allora. Ritengo sia un testo ancora valido per le considerazioni più generali sull'economia italiana.
 Il testo completo è rintracciabile sul sito della Fondazione Sylos Labini.


lunedì 6 febbraio 2012

An American History Lesson for Europe

Dal WSJ del 3 febbraio 2012
di Thomas J.Sargent (premio Nobel Economia 2011)


In 1789, the political price for our federal constitution included a bailout of the 13 indebted states. But it was by refusing to bail out the states a second time in the 1840s that the United States preserved its federal system, with substantial fiscal independence for state governments. Facing a similar moment, Europe might learn from our experience.

martedì 15 novembre 2011

Purification of the public debt, a history of fires, wars, fake currency and liquidity of the crown jewels!

The history of chronic indebtedness of the state caused by war or expansion contains does lessons for the current crisis?
Da Le Monde
August 14, 2011
by Gerard Beauregard*


lunedì 3 ottobre 2011

Il testo della lettera della Bce al Governo italiano

«Caro Primo Ministro». Inizia così la lettera strettamente riservata inviata dalla Bce al Governo italiano datata 5 agosto scorso e firmata dal presidente Jean Claude Trichet e dal futuro numero uno dell'Eurotower, Mario Draghi.
 Una missiva dettagliata pubblicata sul Corriere della Sera, in cui la banca centrale europea indica le misure antispeculazione da adottare «con urgenza» dall'Italia per «rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità del bilancio e alle riforme strutturali»: dalle liberalizzazioni alla riforma del mercato del lavoro e delle pensioni alla pubblica amministrazione.

domenica 18 settembre 2011

L’Italia ha già dato, anche troppo.

da www.libertiamo.it
16 settembre 2011 di Giordano Masini
Su Libertiamo, Francesco Valsecchi ha ieri rilanciato l’idea di una mega-patrimoniale per ridurre lo stock del debito passato e alleggerire il peso di quello futuro, che dovrebbe in teoria diventare meno costoso, se il rapporto debito/Pil venisse rapidamente portato a livelli più “europei”.

lunedì 15 agosto 2011

Il declino dell'egemonia commerciale mediterranea

Riporto una sintesi del grande articolo di Rapp R. T. (1975) "The unmaking of the Mediterranean trade hegemony", tratto dal sito http://premodeconhist.wordpress.com/.
Un articolo che suggerisco per la ricchezza delle riflessioni cui dà luogo, non ultime quelle sulla situazione attuale dei commerci mondiali e del declino dell'occidente.

"E 'stata l'invasione del Mediterraneo e non lo sfruttamento dell' Atlantico, che ha prodotto l'età d'oro di Amsterdam e di Londra"

giovedì 28 luglio 2011

La tentazione

La notizia del giorno è sicuramente l'appello al "patto per la crescita" .
Che alcuni tra i "poteri forti" Italiani si decidano per un appello pubblico alle parti sociali e al richiamo della "responsabilità di tutti" è senz'altro una notizia che merita attenzione.

giovedì 21 luglio 2011

Amazon è troppo efficiente, c’è un limite a tutto (anche agli sconti)

Filippo Cavazzoni
da http://www.chicago-blog.it

Approvato anche dal Senato il ddl che disciplina il prezzo dei libri.

domenica 10 luglio 2011

«Economia 2.0, il software della crescita» di Arnold Kling e Nick Schulz

di Stefano Rudilosso
da http://www.brunoleoni.it

Perché si cresce? Nuove prospettive della Scienza Economica

lunedì 4 luglio 2011

The abuses of austerity

The Economist
A new plan to cut Greece’s debt looks doomed to fail
Jun 30th 2011
SOME years back a Greek finance minister, fed up with his country’s waste and extravagance, claimed that he could save money by shutting down the national railway and driving its passengers around in taxis. He was accused of hyperbole but seems, rather, to have been guilty of understatement. In 2009 the Greek railway collected just €174m ($250m) in fares and other revenues. Meanwhile, it spent €246m on wages and lost a total of €937m.

lunedì 27 giugno 2011

mercoledì 22 giugno 2011

lunedì 13 giugno 2011

Acqua, come funziona all'estero?

Dal Sito dell'Istituto Bruno Leoni riportiamo questo importante e serio contributo.
La speranza è che, passata la demagogia che ha purtroppo dominato il dibattito referendario, si possa ragionare (e deliberare) seriamente sul tema.

mercoledì 8 giugno 2011

La pericolosa deriva del rapporto tra MEF e giustizia tributaria

di Enrico Zanetti
8 giugno 2011
da http://www.eutekne.info/

Il recente dibattito sulla necessità di riequilibrare il peso e l’attenzione data alla riscossione, nel rapporto tra Fisco e contribuente, a favore di una maggiore centralità del tema della giustizia, sta dando i suoi primi frutti. Quali?

giovedì 19 maggio 2011

Contributi silenti e Pensioni: ridatemi i miei soldi! 20 Maggio davanti alle sedi INPS!

Appello per la soluzione del problema dei contributi silenti, la grande truffa del sistema previdenziale italiano
Guarda tutte le firme
Lo Stato italiano è un Robin Hood alla rovescia: toglie a chi sta peggio per dare a chi sta meglio.

domenica 17 aprile 2011

Furious Greeks press for country to default on debt

Violence on the streets as backlash grows over Greece's austerity package and €110bn bailout
Helena Smith in Athens
The Observer, Sunday 17 April 2011

domenica 10 aprile 2011

FIGLI E PADRI CONTRO L’ «APARTHEID» E PER IL MERITO NEL LAVORO

di PIETRO ICHINO*, LUCA DI MONTEZEMOLO**, NICOLA ROSSI*** dal Corriere della Sera dell’8 aprile 2011

 

domenica 20 marzo 2011

Big Society: l'uovo di Colombo di Cameron per tempi di crisi

di Marco Niada
27 febbraio 2011
da il Sole 24 Ore
Ho sempre voluto sperare che la Big Society del premier britannico David Cameron fosse un nuovo interessante esperimento sociale per uscire dalla crisi economica che attanaglia l'Occidente.