mercoledì 8 aprile 2009

I 15 PUNTI PRINCIPALI DEI LIBERALI EUROPEI PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO

MANIFESTO DELL’ELDR PER LE ELEZIONI EUROPEE 2009
Adottato al Congresso di Stoccolma il 31 ottobre 2008

Per 60 anni i Liberali dell’Unione europea hanno fornito un importante contributo al raggiungimento della pace, dell’unità e della prosperità. Continuiamo a lavorare per un’Unione più capace e democratica, per il completamento del mercato unico, per un ambiente più sicuro e per la promozione delle libertà civili e dei diritti fondamentali.
Vogliamo che l’Unione si ponga in posizione guida nell’affrontare le sfide della sicurezza mondiale e nel rispondere alla crisi finanziaria internazionale e alle sue conseguenze.
L’Unione deve essere modernizzata e rafforzata secondo i valori e i principi della democrazia liberale e dell’economia del mercato.
I Liberali sono il terzo gruppo più ampio al Parlamento Europeo, e spesso determinano
la differenza in quanto a leggi e politiche.
L’ELDR è convinto della necessità di adottare il Trattato di Lisbona e chiede la sua attuazione. Il Trattato rappresenta una considerevole riforma delle istituzioni dell’Unione europea, ne incentiva la trasparenza, ne rafforza il carattere democratico ed offre all’Ue gli strumenti necessari per affrontare le sfide globali di oggi. I Democratici Liberali Europei esortano gli Stati membri dell’Unione europea a concordare i metodi per la sua rapida attuazione.

Libertà civili

Le libertà civili sono la base per un’Europa liberale.
1. L’ELDR richiede che nell’Ue siano rispettate tutte le libertà fondamentali, in
particolare la libertà di stampa, di pensiero, di parola, di associazione, di religione e di proprietà, oltre ai diritti delle minoranze e degli individui alla privacy e alla protezione dei dati personali e della dignità.
2. L’ELDR vuole che l’Ue diventi un’area di vera libertà, sicurezza e giustizia, e
chiede una maggiore collaborazione fra la polizia e i servizi giudiziari per
combattere efficacemente il crimine transfrontaliero, il terrorismo e la corruzione.
I diritti procedurali fondamentali dei sospettati devono essere rispettati in tutte le circostanze.

Mercato unico, crescita e occupazione nell’Ue

La concorrenza transfrontaliera, la condivisione delle conoscenze e il libero scambio delle merci e dei servizi sono essenziali per aumentare la competitività economica dell’Ue a livello internazionale.
3. L’ELDR sostiene la nozione di una ’quinta libertà’, vale a dire la libera
circolazione della conoscenza, compresa una maggiore mobilità per studenti,
professori universitari e ricercatori fra gli Stati membri, in modo da incoraggiare le invenzioni e le scoperte. L’ELDR chiede un mercato unico per la proprietà
intellettuale.
4. L’ELDR ritiene che un ambiente commerciale competitivo a livello europeo sia essenziale per permettere ai cittadini d’Europa di raggiungere lo standard di vita più elevato possibile e per promuovere gli standard dell’Ue a livello globale.
Il mercato unico deve essere rafforzato ed esteso nei settori dell’energia, dei servizi postali, dei servizi finanziari, delle ferrovie e della sanità, agevolando ulteriormente la libera circolazione dei servizi e dei lavoratori, compreso l’ulteriore riconoscimento reciproco delle qualifiche. Nell’ambito dell’OMC, l’Ue dovrebbe essere la forza motrice per l’abolizione dei dazi doganali e delle barriere non tariffarie, e per l’apertura del mercato unico europeo al resto del mondo.
5. L’ELDR riafferma che la crescita sostenibile, l’indipendenza della Banca Centrale Europea e delle banche centrali nazionali e una politica fiscale sana basata sui criteri di Maastricht e seguita da tutti gli Stati membri (compresi quelli che devono ancora adottare l’euro) restino condizioni essenziali per la prosperità e il
benessere. Soltanto un’Europa realmente competitiva, che crea posti di lavoro ed opportunità per tutti, potrà sostenere la dimensione sociale del mercato unico.
6. L’ELDR promuove i passi finalizzati a riformare il sistema finanziario e sottolinea che essi devono essere basati su una migliore regolamentazione, unita a un’adeguata supervisione dell’attuazione. Una garanzia di base per la prosperità risiede nella responsabilità personale di alto livello di tutti i partecipanti del mercato. Un ritorno alle politiche di nazionalizzazione, sovraregolamentazione e
protezionismo sarebbe un grave errore. L’ELDR sostiene la cooperazione
internazionale intensificata fra gli enti legislativi e il rafforzamento degli standard internazionali, e ritiene che una riforma del FMI dovrebbe svolgere un ruolo guida in questo processo, al fine di prevenire future crisi finanziarie.
7. L’ELDR sostiene l’introduzione di un sistema di “carta blu” nell’Ue, amministrato da ciascuno Stato membro, per garantire una migrazione economica misurata a
beneficio dei cittadini dell’Ue.

Ambiente e politica energetica

La sfida unica del cambiamento del clima e della sicurezza energetica richiede
un’azione unita in tutta Europa. L’Europa deve diventare un’economia efficiente a basse emissioni di carbonio e deve rivestire un ruolo guida a livello mondiale nei settori della conservazione, dell’energia rinnovabile e degli strumenti di mercato creativi, garantendo così incentivi per la creazione di nuovi lavori.
8. L’ELDR sottolinea che nel pacchetto clima Ue, le aziende necessitano di una
riduzione degli oneri amministrativi e di incentivi per stimolare gli investimenti
nelle tecniche che promuovano un’economia a basse emissioni di carbonio.
L’ELDR vuole un aumento degli investimenti nelle tecnologie che offrono
soluzioni, efficienza ed una maggiore sicurezza delle forniture di energia.
9. L’ELDR vuole smembrare l’industria energetica europea per garantire la
trasparenza e tutelare gli interessi dei clienti; per integrare le politiche del clima e dell’energia basate sulla crescita economica sostenibile e per proteggere
l’ambiente naturale, al fine di esercitare la leadership a livello globale.
10. L’ELDR promuove attivamente un’ambiziosa riforma della Politica Agricola
Comune nell’ambito di un quadro multilaterale (OMC). Questa riforma permetterà agli agricoltori dell’Ue di competere in un mercato globale libero, per meglio
soddisfare la domanda globale di prodotti alimentari in modo responsabile dal
punto di vista ambientale; per dirigere i fondi per la ricerca verso le energie
rinnovabili, compresi i biocarburanti sostenibili di nuova generazione, e per
garantire risorse di derrate alimentari a lungo termine. L’ELDR sostiene la
riduzione continua del budget CAP dopo il 2013.

Politiche per l’ampliamento, l’estero, la sicurezza e la difesa

In un mondo globalizzato, nessun paese dell’Ue è in grado di affrontare da solo le minacce e le sfide che si presentano oggi: la gestione della crisi militare e civile, la garanzia di forniture di energia e di scambi internazionali, il controllo delle armi e il disarmo, la lotta al terrorismo e al crimine organizzato, al cambiamento del clima, alla povertà e alla violazione dei diritti umani. I cittadini dell’Ue si attendono che l’Ue e i suoi Stati membri siano uniti, agiscano insieme e svolgano un ruolo efficace nelle questioni globali.
11. L’ELDR considera che il processo di ampliamento dell’Ue sia stato un successo e desidera che siano rispettati gli impegni esistenti di ampliamento dell’Ue per I
paesi che soddisfano i criteri di accesso all’Ue di Copenaghen, compresa la
capacità di integrazione, come importante considerazione.
12. L’ELDR ritiene che l’Ue dovrebbe svolgere un ruolo di rilievo nel contribuire in maniera efficace, laddove appropriata, alla sicurezza a livello globale, in
collaborazione con le strutture della NATO. Per questo chiediamo un nuovo e
importante impegno mirato a rafforzare e ad ampliare la politica europea della
sicurezza e della difesa, riunendo le risorse e le capacità europee inerenti alla
difesa. Ciò migliorerebbe la collaborazione per la difesa militare dell’Ue e la sua
capacità di rispondere alle esigenze di sicurezza internazionale e alle emergenze umanitarie.
13. L’ELDR ritiene che gli Stati membri dell’Ue possano trarre il massimo beneficio da una politica estera e di sicurezza comune, che si esprima a una sola voce
tramite l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune.
14. L’ELDR sottolinea che l’Ue dovrebbe rafforzare ulteriormente le sue capacità di gestione delle crisi civili e utilizzare la sua esperienza per garantire la stabilità, il principio della legalità e i principi di buon governo nei paesi che affrontano o
hanno attraversato una situazione di conflitto.
15. L’ELDR chiede all’Ue di utilizzare e di estendere ulteriormente la sua esperienza di costruzione della nazione e delle istituzioni dopo un conflitto, per essere meglio preparata ad affrontare situazioni di instabilità regionale, minacce terroristiche provenienti da stati caduti ed emergenze umanitarie

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