domenica 14 settembre 2008

NELLA P.A. GLI UFFICI COMUNALI I PIU' COMPLESSI BUROCRATICAMENTE

ADN Kronos

28/7/08

28 lug. - Sono gli uffici dei Comuni i piu' complessi dal punto di vista burocratico. Ne sono convinti imprenditori e cittadini che hanno risposto ad un sondaggio realizzato dall'Istituto Ispo per Confartigianato. L'indagine ha riguardato un campione di 1.200 persone tra artigiani, piccoli imprenditori e cittadini chiamati a dire la loro sulle iniziative del Governo in materia di semplificazione burocratica e sulle azioni necessarie per la riforma della Pa.
burocrazia_280x200.jpgNella classifica degli enti pubblici dove, a giudizio degli imprenditori, e' richiesto il maggior numero di pratiche inutili e quindi dove il peso della burocrazia e' maggiore, vengono indicati, dopo gli sportelli dei Comuni, quelli dell'Agenzia delle Entrate, dell'Inps, delle Asl, delle Camere di Commercio e della Provincia.
''Sul fronte della lotta alla burocrazia - sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini - cittadini e imprenditori non hanno dubbi e condividono esigenze identiche. Le risposte al sondaggio confermano la necessita' che il Governo proceda rapidamente e senza esitazioni nel percorso avviato. Ci aspettiamo che gli annunci si traducano presto in azioni concrete. Bisogna seguire l'esempio dei principali Paesi europei che hanno adottato provvedimenti per ridurre il peso della burocrazia. Basti dire che, tra il 1998 e il 2007, mentre in Italia l'incidenza sul Pil della spesa per il pubblico impiego e' cresciuta dello 0,2%, nell'Ue a 12 e' scesa dello 0,5%. In particolare in Francia e' diminuita dello 0,5%, in Spagna dello 0,6% e in Germania addirittura dell'1,4%''.
Il sondaggio Ispo-Confartigianato rivela che, per quanto riguarda le azioni considerate piu' utili alla semplificazione burocratica, imprenditori e cittadini esprimono le medesime aspettative: il 45% degli intervistati ritiene necessario ridurre il numero degli uffici pubblici cui bisogna rivolgersi per adempiere ad obblighi amministrativi.
Altrettanto importante la necessita' di semplificare le norme (indicata dal 45% degli imprenditori) e gli adempimenti burocratici (41%).
Un'alta percentuale dei cittadini intervistati (41%) ritiene utile anche semplificare il linguaggio burocratese. Inoltre, cittadini e imprenditori sono sostanzialmente d'accordo nel ritenere che il problema prioritario che il Governo si trovera' ad affrontare nel processo di semplificazione sara' rappresentato dalla difficolta' di scalfire le procedure burocratiche.
Tra le 'ricette' per superare queste difficolta', piace al 79% degli imprenditori la proposta dell'intervento di soggetti privati, come le associazioni di categoria, nella gestione di 'pezzi' della Pubblica Amministrazione. Su questo aspetto e' piu' contenuto, ma sempre consistente, il gradimento espresso dai cittadini: ne da' una valutazione positiva il 60% del campione.
Un'altra ipotesi per semplificare la vita delle imprese, vale a dire quella di eliminare i controlli preventivi per le imprese, sostituendoli con rigorosi controlli ex post, incontra il favore del 52% degli imprenditori. (Adnkronos)

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