Da affaritaliani.it
4 settembre 2008
04 sett. - Renato Mannheimer, numero uno dell'Ispo e uno dei massimi esperti di sondaggi in Italia, analizza per Affaritaliani la situazione del Partito Democratico. "L'elettorato non fa ragionamenti raffinati sulla politica e sugli schieramenti, ma sta a vedere quello che i vertici decidono.
mannheimer-rett.jpgCiò che è certo è che in questo momento l'elettorato del Partito Democratico è un po' insoddisfatto, vede il partito con scarsa iniziativa, scarsa attività e scarso impegno. Ma difficilmente dall'elettorato possono venire proposte politiche".
E il tema delle alleanza è una spina nel fianco di Veltroni e rischia di spaccare il Pd... "In linea di massima l'elettorato democratico si è sempre mostrato disponibile alle alleanze, anche se è un parola troppo grossa.
Prima delle elezioni l'orientamento prevalente era più quello di cogliere i voti verso il centro, poi il risultato elettorale ha mostrato che questa strategia non ha avuto successo. Continuo a pensare che una quota rilevante sarebbe per questa scelta, non so se è una maggioranza o una minoranza".
E qui la nota dolente. Con la sinistra radicale o con l'Udc deve allearsi Veltroni? "Credo che si creerebbero grosse fratture nell'elettorato del Pd, in base a una scelta o all'altra. Non c'è una maggioranza o minoranza chiara.
La parola giusta è che adesso l'elettorato democratico è confuso; non è l'attore del film ma lo spettatore. Poi alla fine dice 'mi piace o no'. Ci sarebbe una forte spaccatura sulla scelta 'con chi allearsi', anche se adesso penso che l'elettorato del Pd sia un po' meno centrista di prima delle Politiche". (Affaritaliani )
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