IN CONVEGNO A BRUXELLES
di ALESSANDRO LITTA MODIGLIANI da L’OPINIONE del 26/08/08
Così come Papa Benedetto XVI si appella spesso alla “sana laicità”, in contrapposizione al relativismo dei “laicisti”, altrettanto sul fronte opposto Marco Pannella rivendica lo spirito “autenticamente religioso” dei radicali, credenti o non credenti che siano. Si tratta delle solite reciproche invasioni di campo, cui ci ha abituati da tempo la politica italiana? Anche, ma non solo. Già nel dicembre 2004 i radicali organizzarono al Parlamento europeo un convegno dal titolo “Laicità e religioni nell’Unione europea” al quale parteciparono anche importanti religiosi, teologi e filosofi, quali Jacques Pohier, Pietro Pini, Juan José Tamayo e altri. Ne scaturì un dibattito di alto livello, purtroppo poco pubblicizzato. Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti. Il papato di Ratzinger, il referendum sulla legge 40 in Italia, le riforme di Zapatero in Spagna e altro ancora. Quattro anni dopo, gli organizzatori offrono il bis: appuntamento dal 27 al 29 agosto, nella stessa sede, sul tema “Laicità e religioni, oggi”, praticamente il secondo tempo della stessa iniziativa.
Cosa spinge gli interpreti più rigorosi e intransigenti della laicità ad affrontare la questione religiosa? L’esigenza di porre un freno alle ingerenze vaticane, certo; l’urgenza dei temi cosiddetti “eticamente sensibili”, sicuramente; ma anche la volontà mai sopita di Pannella di rilanciare quello che un suo esegeta di sempre, Angiolo Bandinelli, definisce “l’anticlericalismo religioso” dei radicali. Una religiosità laica, che passa dall’individualismo al personalismo e che può essere “teista o ateista”, sostiene Pannella. E’ possibile una religione che prescinda da Dio? Eccome se è possibile, risponde Marco. Esiste una religiosità profonda, vissuta come impegno morale anche da chi non crede nella trascendenza. Questo è il senso più autentico del definirsi radicali, afferma il vecchio leader: essere credenti “in altro che nel potere”, in aperta contrapposizione con una Chiesa ormai sempre più impegnata nella conquista dell’egemonia terrena. Non a caso, in questo periodo, i Radicali si ispirano nella loro azione ai monaci buddhisti, e trovano preziosi alleati nei seguaci del Falun Gong. Insomma i radicali contestano la Chiesa come istituzione gerarchica e di potere, sfidandola sul suo stesso terreno. Novello Brancaleone, Pannella porta la piccola e sbracata pattuglia dei suoi seguaci all’ennesima crociata laica. Se “ecclesia” è l’intera comunità dei fedeli, le gerarchie non possono prescindere dal “sensus fidelium”, e i sondaggi di tutto il mondo dicono che i cattolici sono sempre meno in sintonia con il magistero dei Papi. Marco Pannella è invecchiato ma gioca ancora al rilancio. Le battaglie facili le ha sempre lasciate agli altri.
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