Pubblichiamo uno scritto di Valerio Zanone che fa il punto sul Gruppo Italiano
dell'Internazionale Liberale.
In questa nota viene anche esplicitato il pensiero della Associazione per la Democrazia Liberale sul dibattito in corso circa la collocazione internazionale e i rapporti con gli altri Gruppi presenti nel Parlamento Europeo.
Costituita ad Oxford nel 1947, l’Internazionale Liberale associa partiti e gruppi parlamentari di oltre sessanta paesi di tutti i continenti. Al nucleo storico dei partiti liberali europei si sono aggiunti negli anni movimenti di liberazione dall’Africa, Asia, America Latina, che hanno per fattore comune la tutela dei diritti umani e la globalizzazione della democrazia.
Il gruppo italiano dell’Internazionale Liberale si è costituito in Parlamento nel 2006 per iniziativa di Valerio Zanone, con l’adesione di dieci fra senatori, deputati e membri di governo della XV legislatura. Su proposta di Beatrice Rangoni Machiavelli, patron di Liberal International, il gruppo italiano è stato affiliato all’internazionale nel 54° congresso, tenuto a Marrakesh nel 2006.
Al successivo congresso di Belfast, maggio 2008, il gruppo italiano è stato rappresentato dal senatore Andrea Marcucci e dal deputato Gianni Vernetti. La causa delle libertà politiche e civili è stata al centro dei lavori del congresso di Belfast in relazione alle aree di crisi dalla Birmania al Tibet, dalla Cambogia al Nord Corea, dallo Zimbabwe al Ciad. Il congresso si è pronunciato per la chiusura della base di Guantanamo, per la sospensione del programma nucleare in Iran, per la composizione del conflitto israelo-palestinese.
In Europa, sono affiliati all’Internazionale Liberale partiti e gruppi attivi in diciassette paesi dell’Unione. Dal congresso di Belfast è venuto pieno sostegno al processo di ratifica del trattato di Lisbona, allo sviluppo della politica comune di sicurezza e difesa ed al partenariato fra Unione e Alleanza Atlantica.
All’Internazionale liberale è affiliata la Alliance of Liberals and Democrats for Europe (ALDE) di cui è presidente Graham Watson. Nella campagna per le elezioni italiane del 13 aprile, tanto Watson quanto il presidente dell’internazionale liberale lord Alderdice hanno pubblicamente dichiarato il loro sostegno al partito democratico.
Il gruppo italiano dell’Internazionale Liberale intende proseguire la propria opera nella XVI legislatura, raccogliendo le adesioni di nuovi parlamentari ed anche di associazioni e soci individuali che condividano i principi dell’Internazionale Liberale, quali sono definiti nel manifesto di Oxford 1947, nel secondo manifesto di Oxford 1967 e nei successivi documenti congressuali.
In vista delle elezioni europee del 2009, il gruppo italiano dell’Internazionale Liberale ritiene che fra i liberaldemocratici dell’ALDE e i socialisti europei si debba cercare una linea comune di azione per riprendere la costruzione dell’unione politica dopo la battuta di arresto del referendum in Irlanda. Liberali e socialisti devono trovare un raccordo per costituire il gruppo avanzato degli europeisti nella prospettiva federalista.
Se la politica europea non deve ridursi alla proiezione esterna di questioni nazionali, è nel grado effettivo di europeismo che vanno cercate e trovate le aggregazioni possibili: ed è innegabile il fatto che il gruppo liberaldemocratico costituisca una posizione europeistica fra le più avanzate nel parlamento europeo.
Valerio Zanone
22.06.08
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