Per l'opposizione rischio mortale seguire Di Pietro
APCOM 28/6/09
Piacenza, 28 giu. (Apcom) - Il dialogo tra l'Udc e il Partito democratico non ci potrà essere se il Pd non supererà l'idea del bipartitismo. E' chiara la posizione di Pier Ferdinando Casini, segretario dell'Udc, a proposito di un futuro dialogo con gli esponenti del Partito democratico. "Il tema - ha detto - non è il rapporto tra il Partito democratico e l'Udc, ma il superamento di un bipartitismo finto che è estraneo agli interessi degli italiani. Io lavoro perché la finzione del bipartitismo finisca e ci siano formazioni politiche nuove".
Casini ha criticato l'impianto "politico istituzionale alla base del Pd" che a suo dire cela "un'idea del sistema bipartitico". "In questo modo Berlusconi vincerà sempre e il Pd perderà sempre. O il Pd affronta la questione alla radice - ha aggiunto - o non si incontrerà mai con l'Udc". Per il segretario dell'Udc "se l'opposizione attuale pensa di proporre un'alternativa a Berlusconi partendo esclusivamente da se stessa, l'alternativa non ci sarà, se l'alternativa è la sommatoria di Udc, Pd e Italia dei Valori, mi auguro che non si vada mai al Governo". E qui l'attacco a Di Pietro si è fatto più esplicito: "E' un rischio mortale per l'opposizione seguire la demagogia di Di Pietro. Se il Pd andasse dietro Di Pietro annullerebbe completamente la sua campagna elettorale poiché la sua opposizione non porta da nessuna parte".
Il segretario dell'Udc ha colto l'occasione del faccia a faccia con Enrico Letta coordinato dal giornalista Antonello Piroso, per lanciare un invito sottile al suo interlocutore. "Io non ho ancora capito - ha detto - perché io ed Enrico Letta non siamo ancora nello stesso partito visto che mi trovo d'accordo spesso sulle sue dichiarazioni".
Nessun commento:
Posta un commento