martedì 10 giugno 2008

Per l'efficienza del settore pubblico

L'efficienza del settore pubblico è coerente, anzi è necessaria, alla visione del centro-sinistra

Mario Spezia

L’intervento del prof. Ettore Gotti Tedeschi apparso su “Libertà” lo scorso 29 maggio mi porta ad esprimere alcune considerazioni sull’argomento che oltre essere uno dei temi all’o.d.g. dell’agenda politica è anche tra i più sentiti dall’intera opinione pubblica.

Mi preme intanto sottolineare la mia personale condivisione al contenuto dell’articolo ed in particolare all’approccio complessivo che scaturisce dal concetto di “esigenza morale dell’efficienza del settore pubblico “contenuto nel titolo.

La questione legata all’apparato pubblico, infatti, sottintende più di altre la visione etica della politica essendo un tema necessariamente di interesse generale perchè interagisce, giocoforza, con la vita quotidiana di ogni cittadino.

Per questo non può essere né banalizzato né messo in confronto od in antagonismo con altri temi.

E’ uno dei due o tre od addirittura “il” tema centrale e per questo deve essere affrontato ed analizzato in modo “laico” (non ideologico) senza pregiudizi e senza visioni di parte.

Non si scontra infatti (sull’argomento), come a prima vista può apparire, una visione di “destra” legata a concetti manageriali e di puro contenimento dei costi con una visione di “sinistra” più vicina ai concetti di uno Stato forte e protagonista.

Anzi è proprio perché, fino ad oggi, si è cercato di far passare il messaggio di contrapposizione politica tra due diversi concetti di ente pubblico che non si è riusciti ad intervenire con successo.

Peraltro, se ci pensiamo bene (e contrariamente a quanto normalmente si è portati a credere), il tema di un efficiente Ente Pubblico è un tema che dovrebbe più essere caro e vicino a chi ha una visione solidale dello Stato piuttosto a chi ha dello stesso un concetto più legato al predominio dell’individuo.

Perché di un ente pubblico efficiente hanno maggiormente bisogno i più deboli e chi non ha altri mezzi e possibilità per ottenere il rispetto delle regole e dei propri diritti.

Quindi, efficienza, nell’ente pubblico è sinonimo di giustizia, all’apposto, un ente pubblico poco efficiente genera ingiustizia sociale.

Credo che questo ci debba portare oggi ad analizzare e giudicare con grande equilibrio e senso di responsabilità questa nuova fase di riforme che sono indispensabili per ridare credibilità alle Istituzioni e maggiore equità sociale alle nostre comunità.

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