lunedì 12 febbraio 2007

«Non serve un'altra assemblea: dal 1° turno col centro-sinistra»

LIBERTA' di lunedì 12 febbraio 2007 > Il Giornale delle Opinioni
Piacentini Uniti

Tempi di fine mandato nel Comune di Piacenza. Primi ma forti segnali di campagna elettorale in corso. Tante le campagne elettorali degli ultimi anni: per le elezioni Europee, Provinciali, Politiche, Amministrative locali?
Adesso tocca di nuovo alla Città. I riflettori sono puntati sui programmi e sui progetti che gli aspiranti Sindaci propongono agli elettori, sui dibattiti interni ai Partiti, dell'una e dell'altra parte. Nel mentre l'Amministrazione in carica vuole concludere il mandato ricevuto cinque anni fa portando a compimento le pratiche finali che erano nel Programma: avvio del Piano Strutturale Comunale, Varianti Anticipative al PSC sul Verde Urbano, Piano delle Attività Estrattive, Piano Energetico, Regolamenti? Atti che chiudono un Amministrazione di grandi innovazioni. In questi anni la Città si è mossa, davvero. Si è mossa nei servizi alle persone, per la scuola, nella viabilità, nelle scelte per un ambiente più sano, per una cultura di tutti - con l'eccellenza dell'Orchestra Giovanile Cherubini diretta da Riccardo Muti - , per la partecipazione, per la comunicazione? Difficile vederla ferma.
Nel 2002 il Movimento Civico dei Piacentini con Reggi ha ottenuto un ottimo risultato: 7 consiglieri eletti, una collaborazione seria e propositiva nella scrittura e nell'attuazione del Programma per la Città; della Civica la Vicesindaco, il Vicepresidente del Consiglio Comunale? Per il centrosinistra un valore grandissimo, riconosciuto: la certezza di un contributo positivo dalla parte di elettorato che vuole ancora esprimersi come cittadinanza attiva ma non nei Partiti. Un ruolo svolto con e a sostegno del Candidato dal primo turno, con i partiti della stessa coalizione, per vincere e convincere.
Negli anni il Movimento si è mosso in nuovi progetti: ha presentato una lista alle elezioni Provinciali e, per firmare l'autonomia che parimenti cresceva, ha cambiato nome: un grosso rischio, andato a buon fine. Il candidato Presidente alla Provincia ha vinto, è il 2004. In Consiglio Provinciale tuttora siede un nostro eletto e siamo in Giunta. Il Coordinamento Nazionale delle Civiche ci tiene d'occhio: i risultati sono buoni, tanto più se raggiunti in Emilia Romagna, terra difficile per le Civiche. Le Elezioni Politiche scorse e l'impegno per cambiare una Legge Elettorale iniqua sono temi di oggi, come il Partito Democratico.
Diventare "grandi" coincide spesso con l'esigenza di regole chiare. Le responsabilità crescono e servono persone che sappiano portarle sulle spalle. Siamo Civici però. Non vogliamo omologarci ai Partiti avendo diversa radice e storia: a noi serve non un Direttivo ma un gruppo di Coordinamento che approfondisca i temi per noi rilevanti, che si estenda in gruppi di ascolto e dibattito per coinvolgere tante persone e allargare il confronto.
I nostri eletti poi saranno capaci di trarre le conclusioni. A volte anche in dissenso: ci si fida di loro. Sono brave persone, così come sono brave persone il Sindaco che abbiamo scelto noi (qualcuno disse che "la Civica" ne era la Guardia Bella) e la Giunta, mai vista così giovane a Piacenza!
Veniamo ad oggi anzi, a ieri. L'ora di rimetterci al lavoro dopo averne fatto tanto. La maggior parte di noi è ancora convinta che il nostro ruolo, quello del Movimento dei Cittadini che a Piacenza conta diverse primavere, sia nel Centrosinistra con la Coalizione attualmente al governo della Città, da subito.
Da ieri anzi, per ragionare di Piacenza, di quanto fatto e di quello che insieme ai cittadini vogliamo per il futuro. Non tutti si sono accorti che questo da tempo è già iniziato. Qualcuno sta ancora contando i voti (speravamo che in questo passatempo si cimentassero solo l'ex Premier Nazionale e i suoi), alcuni dicono ancora che "ci vuole ben altro" e intanto non si rendono conto che ci sono già idee e progetti aperti al contributo di tutti quelli che intendono, seriamente e onestamente, confrontarsi con il "già" e il "non ancora" di questa Città.
Non serve un'altra Assemblea ai Piacentini Uniti: il voto è stato dato il 6 febbraio. La mozione di chi vuole percorrere altre strade, diverse da quelle solite, storiche, condivise nel tempo non ha trovato il sostegno necessario.
In qualsiasi consesso democratico le mozioni che non hanno la maggioranza dei voti, cadono. E il consesso che ha votato era composto da Candidati nelle liste del Movimento, da Eletti, da persone nominate negli Enti per la Civica. Nessuno dei presenti era stato nominato dal Coordinamento tutto né dal Coordinatore. Tutti però, segnalati da persone del Movimento, sono stati infine nominati dal Sindaco, come vuole la Legge. Tutto regolare.
Niente Coordinamenti né Assemblee ulteriori, dunque. Dal '94 la Civica sta nel centrosinistra dal primo turno. Si confronta con i Partiti e con loro scrive il Programma del Candidato, ne condivide l'idea di Città. Crediamo che l'unità sia un valore grandissimo e che non vadano mai chiuse le porte a chi può portare aria nuova, che sia per tutta la Coalizione però e per un progetto comune. E' con questo spirito e dentro la nostra storia che siamo come sempre insieme a chi si riconosce nei valori dell'unità e della partecipazione.
Anna Maria Fellegara, Marco Marippi, Carlo Mazzeo, Edoardo Piazza, Paola Votto, Gianluigi Ziliani, Andrea Cunico, Marco Elefanti, Carlo Merli, Elisabetta Ferrari, Rosa Maria Susani, Barbara Sala, Piergiorgio Bensi, Gianni Swich, Anna Maria Milani, Giuseppe Baracchi, Cristina Betta, Roberto Franzini, Stefano Bergonzi, Fabio Polledri, Melchiorre Dadati
Ventuno Componenti l'Assemblea dei Piacentini Uniti

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