Mario Spezia, vice-presidente della Provincia di Piacenza, interviene in merito agli attacchi condotti dalla destra populista e qualunquista contro il mondo cooperativo
Fa specie e deve far riflettere questo prematuro inizio di campagna elettorale che si apre con l’attacco alle cooperative, accusate di drogare il mercato a discapito delle piccole imprese.
Deve far riflettere per la genericità del ragionamento tipico di metodi propri di una propaganda populista di antica e purtroppo nefasta memoria.
La cooperativa è una società di diritto privato prevista dal sistema giuridico italiano, e di tutti gli altri paesi del mondo, che vede la partecipazione in forma associata di soci che si riuniscono per cercare di portare a compimento, nel migliore modo possibile, le loro necessità.
La cooperativa si differenzia dalle altre forme di società essenzialmente per il fatto che la governance non è regolata dai soci in funzione del capitale apportato ma dal concetto di “una testa un voto”.
Le cooperative sono quindi classificate società di persone e non di capitale.
Per questi motivi la cooperativa è una forma associativa democratica in cui non vi è un padrone od una compagine di azionisti proprietari.
Per ciò la cooperativa è a tutti gli effetti riconosciuta e considerata in tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti d’America ed il Giappone, la forma societaria più vicina ed adatta a risolvere le più impellenti necessità sociali.
Dove vi è una cooperazione importante vi è un territorio ricco e florido perchè con la cooperazione crescono la ricchezza dei soci, la positiva risposta ai bisogni ed inoltre, fatto oggi assolutamente determinante, il sicuro radicamento sul territorio stesso dell’impresa.
Vi sono poi, come esistono altre forme di impresa irregolari che aggirano le regole, cooperative irregolari – vere e proprie forme di un nuovo caporalato – a cui imprenditori senza scrupoli affidano parti di attività delle proprie aziende per abbattere ed aggirare soprattutto gran parte del corretto costo del personale.
A queste ultime si rivolge la continua attenzione di questa Amministrazione provinciale che ha come fine ed obiettivo il più completo rispetto delle regole e della più leale e corretta forma di concorrenza tra imprese sul territorio anche e soprattutto in tema di correttezza dei rapporti di lavoro.
A tal fine, invece di generiche allusioni e slogan propagandistici, ci farebbe piacere avere più precise segnalazioni proprio da quegli imprenditori che si sentissero o si sentono danneggiati.
Ma quello che più colpisce è proprio l’insieme di appelli generici, populisti, qualunquisti e demagogici che vanno nel segno di un semplificatorio messaggio elettorale che da un po’ di tempo a questa parte, alcuni soggetti politici stanno perseguendo, unitamente al continuo richiamo da parte degli stessi alla necessità di non deflettere da valori di carattere ideale ed addirittura religioso che nulla hanno a che vedere con il loro stesso agire politico quotidiano improntato, al contrario, spesso proprio su spregiudicati comportamenti politici.
Agire politico che premette, sbandierandolo, gli interessi del singolo individuo a quelli della comunità secondo il concetto di un neo-liberismo che nulla ha a che vedere, questo si, con le nostre tradizioni ed i valori più veri del nostro popolo così sapientemente racchiusi nel dettato Costituzionale che non a caso si vuole stravolgere.
Tutto questo è soprattutto da condannare perchè insinua continuamente nell’opinione pubblica il senso dell’inutilità e dell’inefficacia delle Istituzioni e della incapacità della politica e dei partiti di dare risposte efficaci ai bisogni facendo credere che la soluzione ai problemi del paese risiede nell’imprenditore di successo, nell’uomo forte e capace, non importa se figlio di tutte le stagioni e di tutti gli scenari.
Ma noi che crediamo invece nella politica, nella democrazia partecipativa, nella necessità del quotidiano lavoro di costruzione della società e che vogliamo difendere le Istituzioni così come i nostri padri ce le hanno tramandate per il loro indispensabile ed insostituibile ruolo, siamo convinti che la soluzione ai problemi sia ancora agire ad esempio sulla strada intrapresa dal Sindaco Roberto Reggi che ha dimostrato in questi cinque anni di stare sui problemi e di avere le idee e la forza per mettere in campo progetti adeguati alla loro soluzione.
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