• da Il Riformista del 19 settembre 2006, pag. 2
di Oscar Giannino
Il conservatore Fredrik Reinfeldt ha portato i quattro partiti del centrodestra a vincere le elezioni in Svezia, con un punto e mezzo percentuale di vantaggio sull'alleanza tra i socialdemocratici di Goran Persson, Verdi e sinistra. In generale, i media italiani hanno data per scontata la vittoria di Persson, e hanno fatto male perché uno dei peggiori luoghi comuni del dibattito italiano è quello secondo il quale la Svezia è il paradiso realizzato dove si dimostra che una forte crescita è compatibile con altissime tasse. Che tale sia il modello realizzato dai socialisti che sono stati leader per lunghi decenni, è innegabile. Che alla fine la società svedese consideri criticamente che quasi il 20% della forza lavoro nazionale sia per un quarto disoccupata sul serio, e per tre quarti preferisca avvalersi dei pingui ammortizzatori sociali per anni e anni a spese del contribuente, è il fatto che ha portato i moderati a vincere le elezioni. Proponendo la privatizzazione della linea area Sas, della Sonera telefonica, e di banche. Dovrebbe riflettere, il governo Prodi. Il modello Blair funziona ancora, e chi lo abbandona cresce meno e perde.
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