Alberto Squeri su Libertà del 6/6/06
Nell'ambito delle discussioni seguite alle recenti elezioni amministrative che hanno interessato diversi importanti comuni piacentini, particolarmente significativa appare la dichiarazione pubblica rilasciata su "Libertà"del 31 maggio scorso dal vicepresidente della Provincia Mario Spezia, autorevolissimo e massimo esponente locale della "Margherita", espressione della maggioranza che dall'ultimo congresso governa tale partito, circa la situazione creatasi nel comune di Rottofreno.
In questo Comune infatti si è verificata una situazione a dir poco imbarazzante e per certi versi gravissima; accanto alla lista ufficiale del Centro sinistra appoggiata da tutti i partiti dell'Unione con candidato il sindaco uscente Maserati, su iniziativa di altri circoli locali della margherita è stata presentata un altra lista alternativa in contrapposizione a questa.
Con tale diversa lista i circoli della Margherita promotori hanno incluso ufficialmente anche forze politiche di centro-destra estranee al centro sinistra, godendo poi del chiaro e pesante appoggio politico e materiale di alcuni esponenti di spicco della Margherita locale, tra i quali proprio Mario Spezia, che ha condotto una campagna elettorale di pieno totale e concreto appoggio a questa lista estranea e contrapposta a quella dell'Unione.
Questo evidentemente è avvenuto con l'esplicito tacito consenso del coordinatore provinciale Bisotti che in caso contrario,considerata la gravità del fatto, non avrebbe potuto esimersi dall' assumere al riguardo qualsiasi posizione di condanna o dissenso .
Nell' articolo di cui sopra ,che custodisco gelosamente per futura memoria, Mario Spezia ha spiegato e giustificato l'assoluta coerenza e correttezza politico-istituzionale di una situazione che poteva apparire invece inconciliabile rispetto ai piu' elementari principi di etica politica. Nella sostanza con chiarezza e precisione di cui devo dare pubblicamente atto il vicepresidente Mario Spezia, lo stesso afferma e sancisce alcuni importantissimi principi generali che riassumo:
- Nella Margherita il dissenso dei singoli esponenti o dei singoli circoli è assolutamente lecito ,anche di fronte a posizioni diverse ufficiali del partito o della coalizione, anche in occasione di appuntamenti elettorali
- I vari circoli della Margherita di fronte alla non condivisone di scelte fatte dal partito o dalla coalizione di Centrosinistra in cui il partito è inserito, possono legittimamente in occasione di elezioni amministrative non solo dissentire pubblicamente ,ma anche dar vita a liste alternative e in netta contrapposizione
- In questo caso non solo sono legittimi i dissensi individuali o dei circoli verso le scelte ufficiali del partito o del Centrosinistra ( per esempio rispetto al nome di un candidato sindaco uscente che non piace), ma sono legittime anche forme alternative di alleanza politica-amministrativa con forze diverse da quelle del Centrosinistra, cosi' come successo a Rottofreno
Detto questo i qualunque esponente della Margherita a pieno titolo e senza rischiare l'arrivo da Roma di commissioni di censura ,può dar vita tranquillamente a iniziative politiche promosse da circoli legittimamente "dissidenti", rispetto alla linea ufficiale del Partito e delle altre forze dell'Unione.
Devo dare atto al vicepresidente Spezia di essere stato estremamente chiaro, coraggioso e preciso e di questo mi rallegro e compiaccio.
Data l'autorevolezza di Mario Spezia e data ancora una volta ,rispetto a queste indicazioni ,l'assoluta condivisione del nostro coordinatore Bisotti che in merito nulla si è sentito di dire ,devo assumere che tali principi statuiti dal Vicepresidente Spezia rappresentano criteri guida generali valevoli da ora in avanti per tutte le altre situazioni anche elettorali che nel prossimo futuro si dovessero presentare in tutto il nostro territorio ,sperando che qualcuno non abbia tanta faccia tosta di sostenere che ciò che vale per Rottofreno non deve valere per Zerba, Carpaneto o Piacenza etc?!).
Pertanto da oggi in avanti, dopo le dichiarazioni ufficiali del vicepresidente Spezia, il partito della Margherita qui a Piacenza appare configurarsi come una formazione politica aperta, poliedrica e libera nell'iniziativa dei suoi circoli e dei suoi esponenti di dissentire dalle linee ufficiali, anche di coalizione ,per ricercare e dar vita contemporaneamente a formule politiche nuove, innovative includendo forze diverse e variegate anche in contrapposizione alla lista ufficiale del centro-sinistra. Questo mi sembra un passaggio non da poco per gli scenari del nostro futuro panorama politico.
*portavoce Circolo della Margherita "Piacenza Futura "
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