Dal sito lavoce.info
Pubblichiamo questa recensione di Jacopo Allegrini
Dati essenziali
Massimo Gaggi ed Edoardo Narduzzi, La fine del ceto medio e la nascita della società low cost, , Gli struzzi Einaudi, 2006, pag. 142, 13,50 €.
L’autore
Massimo Gaggi, editorialista del "Corriere della Sera" da New York, si è concentrato nelle sue analisi più recenti sulle conseguenze economiche e politiche della globalizzazione.
Edoardo Narduzzi, manager e imprenditore dell’hi-tech. Oltre alla sua attività di ricerca sugli effetti economici e sociali dell’innovazione, ha pubblicato La rivolta liberale, Il mercato globale e Sesto Potere.
L’opera
Tredici brevi capitoli guidano il lettore attraverso gli sviluppi economici e sociali della crisi della classe media. Mentre in Occidente l’industria si concentra sui servizi, la produzione si sposta verso i paesi a basso costo dove nuovi sistemi di produzione permettono di indirizzare un’offerta a elevata personalizzazione, ma a basso prezzo, verso una massa di "neoconsumatori low cost".
Questo indistinto aggregato sociale è delimitato prima di tutto dalla borghesia della conoscenza e dalla aristocrazia consolidata dei grandi patrimoni e poi dal precariato dei lavoratori senza specializzazione. Il nuovo consumatore, che veste Zara, vola con RyanAir e arreda con Ikea, diviene matrice di una singolare equazione sociale, caratterizzata da più consumo (con meno spesa) e più squilibri; mentre l’offerta di "consumi potenziali" è in continua crescita, la propensione a risparmiare si assottiglia negativamente e i consumatori iniziano a essere persuasi di poter condeterminare l’offerta aggregata.
Orizzonti critici
Come previsto dall’economista americano Neal H. Rosenthal nel 1985, nel saggio "The shrinking middle class: myth or reality", la deindustrializzazione e la knowledge-based economy hanno portato all’estinzione i presupposti dello sviluppo della classe media. La crescita dell’industria materiale e quella dei servizi si è fondata sul blocco di domanda aggregata consacrato nell’idealtipo della famiglia media; oggi le stesse ambizioni di miglioramento costante si frammentano in uno spettro di gusti selettivi in continua evoluzione, che l’offerta tradizionale non riesce più a soddisfare. La fine dell’era delle aspettative crescenti e delle certezze occupazionali porta i produttori a confondersi sempre più nella massa di consumatori che chiedono di essere tutelati in quanto tali.
Due sono le caratteristiche da sottolineare di tale istanza sociale.
In primis, il nuovo sistema sociale si fonda, attraverso la ricerca delle opportunità di acquisto più convenienti, sulla massima estensione delle possibilità di consumo e non può accettare forme di protezione e di rendita. L’unico modo per le imprese di sostenere la pressione esercitata dai consumatori, consiste nel presentare un’offerta semplice ed economica, priva di oneri aggiuntivi e inutili costi di intermediazione.
Nel caso dell’offerta dei servizi alla persona, il modello sociale europeo e l’organizzazione classista del welfare state, costruita sulla capacità contributiva della classe media, vivono una crisi di legittimità; i "neoconsumatori" non sono più disposti ad accettare un’elevata imposizione fiscale, anzi si aspettano, mediante l’impiego di innovative tecnologie di produzione ed erogazione, un sistema di protezione sociale "low cost".
La proposta di un "contratto sociale" capace di erogare servizi personalizzati senza maggiorazione dei costi a carico degli utenti, è responsabilità di una nuova classe politica che sappia governare le dinamiche della nuova società low cost e attenuarne la spinta verso un totalitarismo consumistico.
Guida alla lettura
I capitoli sono brevi ma efficaci, l’esposizione chiara e stringente. L’opera è completata da una ricca bibliografia.
Per saperne di più
Baumann, Z., In search of Politics, Polity Press, Cambridge, 1999.
Bell, D., The coming of Post-Industrial Society, Basic Books, New York, 1973.
Dornbusch, R., "Bye Bye Middle Class", 1997.
Rosenthal, Neal H., "The shrinking middle class: myth or reality", 1985.
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