LIBERTA' di venerdì 5 maggio 2006 > Provincia
Promossa con riserva: «Comunicazione e qualità dell'aria sono i punti deboli»
PIACENZA - La Margherita guarda alla Provincia con la verifica prevista l'8 maggio, ma nel suo orizzonte c'è anche il futuro partito democratico o Ulivo che dir si voglia. Sono questi i due temi di cui si è discusso ieri durante il coordinamento provinciale del partito. La verifica in questione vedrà protagonisti di un "ritiro" di una giornata (a Piacenza Expo) presidente, assessori, capigruppo e segretari dei partiti. Al vertice, ovviamente chiuso agli occhi esterni, saranno presenti i rappresentanti di tutti i partiti della coalizione, anche quelli che non hanno seggi: Comunisti italiani e Verdi. Ebbene quale la percezione da parte della Margherita dell'attività della Provincia? Luci ed ombre sono state messe in evidenza durante la discussione. Da un lato - puntualizza Roberto Reggi - l'essere riusciti a lavorare unitariamente e senza conflitti su due questioni vitali quali quello del sociosanitario e dei rifiuti. «Improvvisamente non si litiga più - aggiunge - e questo credo vada ascritto a merito di questo presidente che è riuscito a introdurre unità dove non esisteva e finalmente si stanno realizzando opere viabilistiche, la tangenziale di Lugagnano ne è un esempio». Ma se tutto è bene quale necessità di una verifica? A spulciare nell'attività amministrativa secondo i rappresentanti della Margherita qualche neo emerge. In primis una debolezza sulla comunicazione. «Problema che hanno tutte le Province per natura enti di programmazione e poco operativi». Precisa Silvio Bisotti, il coordinatore del partito. Seguono poi una serie di emergenze tra cui il piano risanamento di qualità dell'aria è l'emergente. «Un punto di sofferenza» dice Reggi. E' Vision 2020, il piano strategico condotto da Comune, Provincia e Camera di Commercio, che secondo Silvio Bisotti può essere l'occasione per dare slancio al ruolo della Provincia. La discussione interna alla Margherita piacentina però si è sviluppata su un doppio binario. Guardare ai bilanci amministrativi, s'è detto, ma anche alla prospettiva politica che - sottolinea Silvio Bisotti - deve rifarsi alle esperienze di altre realtà». E quella di Trento (come già fu per la nascita della Margherita di cui fu artefice il presidente di quella Provincia Lorenzo Dellai) è ancora una volta il punto d'approdo politico a cui Piacenza guarda con attenzione e riguardo. Lo conferma il sindaco Reggi. «Siamo molto attenti a quello che sucede in giro. Sono in contatto con il sindaco di Trento Alberto Pacher che sta sperimentando un modello di Ulivo molto interessante. Una ricerca che li porterà ad avere, probabilmente a settembre, i congressi provinciali dei singoli partiti nel medesimo giorno». Non è escluso che, tempi permettendo e da concordare, sia Pacher che Dellai vengano a Piacenza nei prossimi mesi.
a.le.
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