giovedì 4 maggio 2006

E. Letta: Portare a termine il Libro bianco di Biagi

Enrico Letta interviene su le tematiche del lavoro e sui conti pubblici

Lavoro

E. Letta: Portare a termine il Libro bianco di Biagi

04-05-2006

“C’è bisogno di portare a termine il ‘Libro bianco’ sul lavoro che Marco Biagi aveva cominciato. Ciò significa scrivere un nuovo statuto dei lavori che rimoduli i diritti a favore di coloro che oggi sono ne sono privi, e che lavorano con contratti subordinati”. Lo ha detto il responsabile economico della Margherita, Enrico Letta, in un’intervista al numero in edicola domani di News Settimanale, il periodico diretto da Andrea Monti, parlando della Legge 30.
“Il secondo obiettivo - ha aggiunto Letta - è il calo del costo del lavoro, per incentivare i contratti a tempo indeterminato. Terzo obiettivo è un patto tra imprese e sindacati per modulare il sistema degli ammortizzatori sociali, che oggi in Italia non è sufficiente e soprattutto non aiuta i lavoratori delle imprese più piccole”.
“Ci sarà bisogno di una due diligence che certifichi i conti pubblici italiani senza lasciare dubbi. Credo che ciò non potrà essere fatto dal ministero dell’Economia, ma da un soggetto internazionale, come la Commissione europea o una missione del Fondo monetario, in grado di eseguire un’analisi puntuale senza il fiato sul collo né del governo, né dell’opposizione”.
“L’altra azione che ritengo prioritaria - ha proseguito Letta - è quella di ri-negoziare con la Commissione europea il percorso di rientro dell’Italia nel deficit previsto dai parametri di Maastricht. Il nostro Paese non sembra in grado di rispettare il percorso fissato. Dovremmo quindi ricontrattare con Bruxelles una tempistica che sposti di 18 mesi i nostri obiettivi rispetto al tempo previsto e dovrà essere fatto entro l’estate, in modo da individuare un percorso che in tre anni ci rimetta in regola con i parametri europei. Su questa base la finanziaria applicherà le misure in linea con il programma di governo e non attraverso azioni estemporanee rispetto al programma. Mi riferisco all’evasione fiscale, alle rendite finanziarie e alla riduzione della spesa”.
In questo scenario, Letta si è augurato “che con l’opposizione possa esserci un dialogo su temi concreti, come in parte è avvenuto anche nella legislatura passata sulla legge sul risparmio e su Bankitalia. Dal confronto sono emersi ottimi provvedimenti: penso alla legge sul risparmio, al lavoro che abbiamo fatto dopo il caso Parmalat, alla vicenda della Banca d’Italia. E anche alla legge sui piccoli Comuni. Quando maggioranza e opposizione hanno lavorato insieme, le cose fatte sono rimaste alla storia di questa legislatura in modo virtuoso e penso che dovrà avvenire lo stesso anche nella prossima. Mi auguro che questo Parlamento sia un luogo in cui il dialogo possa essere profondo”.
Infine, una risposta di carattere personale: che ruolo avrà Letta nel prossimo governo? Ricoprirà l’incarico di sottosegretario alla presidenza del Consiglio? “Lo vedremo nelle prossime ore. Non sono decisioni che assumo io, adesso ogni parola potrebbe essere fuori luogo”.

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