martedì 4 aprile 2006

Basta con le bugie: i cittadini sanno decidere

Intervento di SILVIO BISOTTI (coordinatore provinciale) E PAOLA DE MICHELI (Responsabile relazione esterne Margherita)

Non se ne può più di questa corsa del centro destra alla falsificazione della realtà: ormai assistiamo a tutti i livelli alla costruzione continua di fatti che arrivano al limite della diffamazione e che certamente costruiscono nel paese come in città un clima fatto di sospetti e di paure?
Di falsificatori in giro ce ne sono veramente troppi e di fronte a questa incapacità di confrontarsi sulle proposte e sui loro reali contenuti ci ribelliamo a gran voce chiamando a raccolta i cittadini e le cittadine che hanno voglia di recuperare con serenità un ragionamento politico sull'economia e sulle proposte del centro sinistra.
Capiamo bene che la paura di perdere faccia 90, e che il timore che il paese scopra la verità, per esempio sulla catastrofe della spesa corrente del Bilancio dello Stato dopo 5 anni di centro destra, terrorizza l'attuale maggioranza e i suoi esponenti locali. Ma questo sacro terrore che li anima non autorizza un atteggiamento quale la continua metodica e a volte anche un po' comica falsificazione della realtà
In merito alla proposta fiscale dell'Ulivo ripristiniamo di seguito la pura e semplice verità, citando un recente intervento chiarificatore dell'onorevole Enrico Letta. Fatto questo gli italiani, i piacentini, hanno l'intelligenza e la passione civica per decidere se premiare queste idee di giustizia sociale e di valorizzazione dell'impresa.
"Primo. L'Ulivo ha proposto una gigantesca operazione di taglio delle tasse. Ecco, cominciamo a smettere di chiamarlo cuneo contributivo. Rischia di essere poco comprensibilie. Diciamo piuttosto: meno tasse sul lavoro. La nostra proposta prevede per i lavoratori un vantaggio medio a fine anno di 400 euro, e più o meno altrettanti per l'impresa, che in questo modo libera nuove risorse. Da solo questo alleggerimento vale più di tutte le riduzioni fiscali di Berlusconi. Secondo, l'armonizzazione della tassazione sulle rendite finanziarie si riferisce agli interessi, e non al capitale. Se prendiamo il caso di 1000 euro in Bot, l'intresse di stima è al 2,5%, la variazione della tassazione dal 1,5% al 20% sarebbe pari a 50 centesimi . Terzo, l'aumento delle tasse sulla rendita è perfettamente compensato dalla diminuzione delle tasse sui depositi bancari. È un gioco a somma zero, ma consente alle famiglie meno abbienti un riequilibrio più equo. Una famiglia con reddito imponibile di 20 mila euro l'anno risparmierà 20 euro. Una famiglia con 60 mila euro pagherà 20 euro. Quarto, questa armonizzazione prevede una aliquota al 20 %. Solo in Spagna ce n'è una inferiore, al 15. Negli altri paesi europei, e cito la Francia, la Germania, l'Austria, si va dal 27 al 33. Quindi l'Italia resterebbe nettamente sotto la media europea. Quinto, anche il centrodestra ha proposto una riduzione del cuneo fiscale, di tre punti anziché cinque. Il loro programma prevede che a coprire la riduzione sia il Fondo depositi e prestiti dell'Inps, che è quello che paga la cassa integrazione, l'indennità di disoccupazione e la malattia. I lavoratori e le imprese sappiano che la riduzione del centrodestra è a spese di queste voci. Sesto, il ripristino della tassa di successione riguarda pochi soggetti, 2 o 3 mila persone in tutto il paese. Ma è sicuro che sia gli immobili che le imprese ne resteranno fuori. Quindi, potremmo dire: niente tassa di successione su casa e bottega."
Ieri Berlusconi ha dichiarato che l'obiettivo è quello di abbassare le tasse per tutti: ma se fosse stato così facile, caro il nostro venditore di mattoidi, non l'avresti già fatto?
La serietà della proposta dell'Unione di Romano Prodi è proprio questa: quello che si può veramente fare noi faremo e quello che è giusto fare è che chi meno può, meno paghi.
Il Programma lo abbiamo spiegato, nei dettagli e con l'unità di intenti di una coalizione finalmente compatta e pronta a governare. Tocca a voi adesso spiegare come all'improvviso dopo 5 anni di governo l'impossibile sia diventato in una settimana possibile. Gli italiani sanno ben comprendere la serietà, non abbiamo dubbi.

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