sabato 18 marzo 2006

Scelte concrete per la famiglia

L'amico Pierangelo Romersi, consigliere nel Comune di Piacenza, interviene in merito alle politiche per la famiglia realizzate in questi anni dal Comune.

Il Comitato regionale per i diritti della famiglia e la Regione Emilia Romagna organizzano periodicamente momenti di analisi e confronto sulle politiche famigliari attuate nelle diverse realtà della nostra regione.
A questi approfondimenti partecipano esperti, rappresentanti di associazioni e amministratori locali.
L’obiettivo è condividere quei percorsi che con successo cercano di sostenere le famiglie nel loro ruolo di società naturale riconosciuta dalla Costituzione.
L’attenzione di tutti è rivolta a come migliorare la rete di interventi che a livello locale possono essere messi in campo per raggiungere questo obiettivo. La partecipazione a questi momenti mi ha dato lo spunto per fare il quadro della situazione anche sul nostro territorio.
In situazioni di ristrettezza di bilancio si tratta di fare scelte importanti, innovative e che rivoluzionano per certi versi il modo di pensare la famiglia come soggetto destinatario degli interventi pubblici, invece del singolo individuo. Molti interventi che storicamente sono realizzati dagli enti locali vanno nella direzione di sostenere la famiglia. Infatti se pensiamo all’assistenza agli anziani, ai portatori di handicap, all’edilizia pubblica, ai contributi per gli affitti, alle adozioni, ecc. incidono tutti sulle realtà famigliari. La novità è cercare di inquadrare tutti questi interventi rendendoli organici con una mission più rivolta al sostegno complessivo della famiglia.
A Piacenza, un passo importante in questa direzione è rappresentato dall’istituzione di un “Laboratorio per le politiche famigliari”, inserito tra gli obbiettivi strategici e le priorità del Piano di Zona nel triennio. Il Laboratorio, aperto alla partecipazione di tutti i soggetti istituzionali e della società civile coinvolti e interessati, avrà il compito di predisporre un “Progetto integrato di azioni” da assumere nel triennio sulle seguenti materie: coordinamento delle politiche e dei servizi rivolti alle famiglie, sostegno alla genitorialità, accesso alla casa, al lavoro e al credito, tariffe e fiscalità locale, sostegno alla cura, sviluppo di forme di mutuo aiuto.
Possiamo inoltre osservare quanto, fino ad ora, è stato fatto per capire come muoverci anche in futuro.
In particolare vorrei approfondire quanto ha realizzato negli ultimi anni il Comune di Piacenza:

1) Contributi per l’affitto a famiglie in difficoltà. Questo è un intervento che ha il carattere dell’urgenza, ed è quello più assistenziale nella forma, ma anche quello che riesce a garantire che alcune famiglie possano mantenere una casa, un luogo dove continuare a vivere insieme.
2) E’ stato potenziato il Centro per le famiglie, che ha conosciuto un notevole incremento di contatti, grazie alla sempre più diffusa attività dello sportello Informafamiglie, alle attività di sostegno alla genitorialità, ai percorsi di promozione di affido e adozione, ai delicati percorsi di mediazione familiare e a progetti nuovi come il “Primo anno in famiglia”
3) Predisposizione di alloggi convenzionati con concessione di credito agevolato (14 a Vallera e 8 in località Giarona)
4) Nel 2006 sono state introdotte maggiori agevolazioni per le famiglie numerose (con almeno 3 figli) per quanto riguarda la detrazione ICI (portata quindi a 154,94€ e proporzionata al reddito) e altre tariffe (scuola bus e mense scolastiche) che riguardano famiglie con più figli iscritti alle nostre scuole (ad esempio se un bambino paga 10, tre fratelli pagano 21 in tutto).
5) E’ stato aumentato progressivamente il numero di posti in asili nido portando la percentuale a circa il 30% delle richieste ( la media a livello nazionale è intorno al 10%).
6) E’ stato istituito il contributo per i genitori (madre o padre) che decidono di non andare a lavorare fino al compimento dell’anno di vita del bambino, ottenendo una cifra integrativa dello stipendio di 350€. Questa possibilità partita a gennaio 2006 è tuttora disponibile (Primo anno in famiglia).
7) Entro il 2006 verrà istituito lo sconto del 30% sugli ingressi agli impianti sportivi comunali piacentini per tutti i giovani entro i 25 anni, costituendo un ulteriore risparmio per le famiglie.


Infine sottolineo una notizia che mi ha sorpreso favorevolmente, ovvero che Piacenza è la città della regione più aperta agli affidi famigliari. Non sappiamo quanto questo sia il risultato della collaborazione tra istituzioni e associazioni, ma esprime sicuramente la sensibilità e la disponibilità di un’intera comunità ad andare incontro ai più piccoli, soprattutto quelli in difficoltà. Anche per questo obiettivo continua la nostra attenzione a promuovere provvedimenti che favoriscano una società attenta alle esigenze della famiglia.
Un impegno per il futuro è quello di permettere la valorizzazione del risparmio famigliare. Ciò che la famiglia con reddito medio basso riesce a risparmiare, spesso viene convogliato verso nuovi consumi perché non trova conveniente per cifre relativamente basse l’investimento nel mondo dei capitali. Si sta valutando la possibilità di istituire a Piacenza un Fondo Giovani, che possa essere accresciuto nel tempo, da capitale pubblico e da quote di privati, con l’obiettivo di sostenere i figli delle nostre famiglie nei momenti importanti della loro vita: lo studio, la ricerca del lavoro, il mettere su casa e famiglia. Lo scopo è anche quello di sensibilizzare un’intera comunità a guardare con fiducia e con realismo al suo futuro.


Pierangelo Romersi

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