La Margherita: accuse ingiuste al sindaco
da Libertà 4/3/06
«Auspichiamo che le forze dell'ordine possano quanto prima accertare i veri responsabili degli atti di violenza commessi, nella convinzione che la risposta alla domanda "a chi giova?" offra il nome del possibile mandante». È quanto si legge in una nota dell'ufficio di segreteria del coordinamento provinciale della Margherita, dunque direttamente riconducibile al segretario Silvio Bisotti, sui vandalismi dell'altra notte che hanno preso di mira le vetrine di tre negozi di via XX Settembre. Vandalismi che hanno rinfocolato la polemica politica, con esponenti del centrodestra come Tommaso Foti (An) che hanno addebitato al sindaco Roberto Reggi atteggiamenti che avrebbero favorito la creazione verso i commercianti di un clima di ostilità da cui sarebbero scaturite le sassate alle vetrine.
Ben diversa la lettura della Margherita che ricorda il recente intervento del gruppo consiliare del partito preoccupato che da episodi come le provocazioni anti-Islam dell'ex ministro Roberto Calderoli «si potesse alimentare un clima di grave tensione strategicamente concepito». «Quanto accaduto nei giorni scorsi in città, le manifestazioni pubbliche di protesta eterodirette, le aggressioni verbali agli amministratori, gli atti di vandalismo compiuti ai danni di commercianti, si collocano perfettamente in quel clima di tensione che auspicavamo potesse essere scongiurato con un richiamo al senso di responsabilità da parte di tutti e che ora legittima ancora di più l'intervento degli organismi preposti alla pubblica sicurezza». Così scrive la Margherita che esprime «piena solidarietà» al sindaco e all'amministrazione comunale «incautamente e ingiustamente accusati di arroganza e di essere responsabili di un velenoso clima di scontro, invero provocato da chi se ne duole».
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