Dal Riformista (6/1/06)
Altro che leggi ad personam. E’ vero, ed è anche banale: in cinque anni di governo Berlusconi il Parlamento ha legiferato su tutte le principali ossessioni del Cavaliere, dal conflitto d’interessi alla magistratura alla riforma elettorale, piegando la normativa alle esigenze personali del premier. Ma in questo lasso di tempo anche il ministro Tremonti ha trovato spazio per qualche riforma un po’ particolare. Tanto che le indagini sul risiko bancario stanno restituendo un quadro piuttosto inquietante della legislazione attuale. Tra super-plusvalenze detassate, somme gigantesche condonate, capitali ingenti dall’origine discutibile fatti rientrare con lo scudo fiscale e sentenze future per reati societari come il falso in bilancio piuttosto ammorbidite, è chiaro che siamo dinanzi a un quadro legislativo non tanto “ad personam”, quanto, piuttosto, “ad furbettos”. Una cornice normativa che ha reso possibili le scorribande finanziarie di Fiorani, Consorte, Gnutti and Co. molto più facili e redditizie di quanto non sarebbe avvenuto prima del 2001.
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