venerdì 2 dicembre 2005

Sui temi della sicurezza un intervento di M.Fistarol

Molto interesse per l'incontro del 1 dicembre con il responsabile delle politiche per la sicurezza della Margherita, on.Maurizio Fistarol.
La serata ha affrontato le tematiche della sicurezza con il punto di vista della Margherita.
Cogliamo l'occasione per proporre l'articolo scritto per Libertà dallo stesso Fistarol e puubblicato il primo dicembre

La coalizione di centro-destra che aveva coltivato con spregiudicatezza il senso di insicurezza di tanti italiani, per poi proporre nel 2001 “città più sicure”, non ha saputo onorare le promesse. La clausola del contratto televisivo in cui Berlusconi si impegnava a “una forte riduzione del numero dei reati” non è stata rispettata, ma, più ancora, conta la percezione che della criminalità (anche e soprattutto della micro-criminalità) si ha in vaste aree del paese.
Le ricette funzionano se chi le prescrive ha la credibilità per farlo. E trasmettere sicurezza ai cittadini richiede una guida caratterizzata da una serietà e un’autorevolezza palesemente carenti in un governo che si è segnalato per le linee costantemente divergenti sull’argomento e per l’assunto (perfettamente simbolizzato dalla figura del premier) che le leggi si possono anche non rispettare.
Serve, dunque, voltare pagina ed è il centrosinistra che dovrà prendere in mano la bandiera della sicurezza, con la coerenza dei comportamenti e con la consapevolezza che l’obiettivo di un’Italia più sicura richiederà un complesso di misure e non certo scorciatoie propagandistiche.
La risorsa umana è, tra tutte, la più importante per il contrasto alla delinquenza, ma nuove assunzioni per le Forze dell’ordine dovranno essere accuratamente mirate, mentre va adeguatamente valorizzato il personale in servizio, va ridotto l’utilizzo degli agenti per servizi amministrativi e vanno coraggiosamente eliminate sovrapposizioni e disfunzionalità.
Si dovrà valorizzare il ruolo dei comuni, perché la creazione di un clima di presenza e di sicurezze sociali soprattutto nelle parti di territorio più a rischio è decisiva contro la percezione di insicurezza. L’illuminazione di una strada o la sorveglianza di un parco possono essere una risposta concreta alle ansie dei cittadini.
Serviranno altri provvedimenti per l’efficacia della lotta al crimine; per esempio nel campo di una identificazione certa di tutte le persone (non soltanto degli immigrati). In una società nella quale deve essere assicurata la più ampia mobilità delle persone, deve essere però altrettanto consentita la identificazione certa delle stesse.
Analogamente occorre intervenire sul terreno della certezza della pena, per non consentire quelle scarcerazioni facili che disorientano il semplice cittadino e mortificano il lavoro delle Forze di polizia.
E’ evidente che rispetto a questi e simili temi la cosiddetta devolution, cioè la creazione di forze regionali di “polizia locale amministrativa”, è una strada che contraddice l’esigenza di un maggior coordinamento, di una semplificazione, di una migliore operatività delle Forze dell’ordine.
Mettiamo al centro la sicurezza dei cittadini, non gli equilibri tra i partiti di maggioranza!

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