giovedì 6 ottobre 2005

«Romano Prodi è lo statista che serve all'Italia per ripartire»

Dalla "Libertà" del 6/10/05.
Bordon (Margherita): primarie, passaggio fondamentale

«Le primarie rappresentano l'occasione di far capire al governo che esistono centinaia di migliaia di italiani coscienti del momento politico che sta attraversando il Paese. Occorre quindi fare tutto il possibile per rendere questo appuntamento una grande mobilitazione di cittadini». L'importanza di prendere parte alle elezioni del leader dello schieramento del centro sinistra è stata sottolineata da Willer Bordon, capogruppo della Margherita al Senato, protagonista di un incontro organizzato nel tardo pomeriggio di ieri dai colleghi di partito della provincia di Piacenza, presenti all'auditorium di Santa Maria della Pace.
Il candidato da sostenere è Romano Prodi: «Ha dimostrato le proprie doti di statista in Italia, rafforzandole in ambito europeo, durante la presidenza della Commissione Ue. Meglio di chiunque altro può prendere mano il timone del Paese». Bordon parla di «degrado economico ed etico-morale», della nazione, di meccanismi che regolano le dinamiche all'interno della maggioranza «che non si usano più nemmeno nei bassifondi», per regolare il passaggio alle Camere di riforma elettorale, devolution, e della ex Cirielli (la cosiddetta legge “salva-Previti”). Ma è in particolare sulla prima, ovvero sul paventato passaggio dal sistema maggioritario al proporzionale puro, che si incentra l'attenzione del capogruppo della Margherita: «Qui si tratta non solo di gridare allo scandalo, ma di ragionare - sottolinea il senatore Bordon- è interesse del paese avere un sistema elettorale proporzionale? Non porterà ad una ulteriore disgregazione del panorama politico italiano? Potremmo trovarci nella situazione di incentivare la presentazione di più liste. Berlusconi, temendo di perdere le elezioni, non solo cerca di “ribaltare il tavolo” e di cambiare le regole con cui si è vinto la partita, ma dice che nessuno sarà in grado di governare questo paese». Sullo stesso tono la dichiarazione di apertura del segretario provinciale della Margherita, Silvio Bisotti: «Questo proporzionalismo strumentale non rappresenta l'assicurazione di un futuro equilibrio», e ribadisce gli impegni del partito anche su scala locale: «No all'uso strumentale della questione cattolica, no a qualsiasi tentativo di trasformismo di chi oggi intuisce che la barca del centrodestra inizia a fare acqua (ovvero Vittorio Sgarbi, ndr)». Il senatore piacentino della Margherita - ma eletto in un collegio della Lombardia - Pierluigi Petrini sottolinea come «oggi il paese inizia a prendere coscienza della gravità della situazione, e il lavoro di opposizione inizia ad essere gratificato».

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