sabato 22 ottobre 2005

Relazione di F.Rutelli alla direzione del 20/10 (stralci)

Di seguito alcuni stralci dalla relazione di Francesco Rutelli alla Direzione Federale del 20 ottobre 2005

Nel giro di una sola settimana, due eventi di prima grandezza hanno impresso un cambiamento radicale al sistema politico italiano.
Il nostro partito si è disposto con orientamento chiaro e netto in entrambi questi appuntamenti. Nella battaglia parlamentare sulla riforma del sistema elettorale, che abbiamo contrastato senza eccezioni al nostro interno in nome del bipolarismo, della governabilità del Paese, del diritto degli elettori di scegliere chi eleggere, della compattezza nei confronti della pretesa prepotente della maggioranza parlamentare di modificare senza alcun dialogo con l’opposizione la fondamentale condizione del gioco democratico. E nelle Primarie: un appuntamento che la Margherita aveva deliberato di proporre agli elettori del centrosinistra ben prima del maggio scorso; già il primo ottobre del 2004, a sostegno della candidatura a premier di Romano Prodi.

La Margherita è nata per stabilizzare e migliorare il bipolarismo. La sua risposta agli sconvolgimenti di sistema delle ultime due settimane deve essere conseguente e coerente.
Stiamo andando in quella direzione.

Nel sistema elettorale precedente il 100% dei seggi al Senato e il 75% di quelli alla Camera venivano assegnati su base maggioritaria. Noi ci siamo battuti per una presenza autonoma nel restante 25% dei seggi alla Camera.
Con la nuova legge il 100% dei seggi verrebbe assegnato su base proporzionale. Come tenere viva una dinamica positiva di coalizione? Come evitare la schiacciante prevalenza della competizione sulla cooperazione tra partiti alleati?
La proposta che vi avanzo oggi e che ho presentato all’esecutivo due giorni fa è esattamente rivolta a questo scopo ed è al tempo stesso un primo passo verso un traguardo politico chiaro e definito, affascinante anche se ancora tutto da costruire: il Partito Democratico.

Già nella Assemblea federale che si concluse con una divisione netta tra un maggioranza e una minoranza ricordavo: “Io penso che l’approdo più importante posto al termine del nostro cammino, quello in cui potrà un giorno sciogliersi DL-La Margherita, è la nascita in Italia, in base ad un autentico ‘nuovo inizio’, di un Partito Democratico. E solo una Margherita forte – continua la citazione – può contribuire a questa trasformazione”.

Tensione unitaria e autonomia di proposta e progetto della Margherita: questo resta ancora e più che mai oggi il senso del nostro cammino. Nel momento in cui affrontiamo il mare aperto con l’orizzonte del Partito Democratico non possiamo certo indebolire la nostra nave e tanto meno abbandonarla. Dobbiamo credere nella Margherita, voler bene a questo partito, non viverlo come una zavorra.

Propongo alla Direzione di assumere i seguenti orientamenti:

- Lista unitaria DS-Margherita – aperta ad altri apporti, ma coerenti con il disegno strategico – con Prodi capolista alla Camera dei Deputati;

- Lista Margherita al Senato;

- Assetti parlamentari coerenti con l’evoluzione degli assetti politici. Si comincerà con gruppi federati e con la parallela costruzione di un più stretto processo di cooperazione politica tra DS e Margherita nel Parlamento Europeo.

La Margherita è nata per consentire all’Ulivo di diventare in prospettiva quello che io chiamo Partito Democratico. Sulla strada per questo traguardo restano ostacoli da superare: la collocazione europea e internazionale, il pluralismo culturale, una concreta cultura dell’autonomia, e non collateralismo, tra politica e corpi sociali ed economici, equilibrio organizzativo. Ma oggi questa strada può cominciare. Le reazioni di interesse che abbiamo registrato nei DS – partito-chiave, espressione della socialdemocrazia e del riformismo di sinistra, per la realizzazione del nostro comune obiettivo – presso importanti esponenti del centrosinistra ci dicono che è oggi il momento, proprio di fronte alla prospettiva di un cambiamento di sistema, di accelerare verso gli obiettivi che condividiamo da oltre un decennio.

Nessun commento:

Posta un commento