Flessibilità più sicurezza per un mercato moderno ed europeo del lavoro.
Ecco la direzione di lavoro proposta dalla Margherita nel corso di una intervista del responsabile Tiziano Treu
Mercoledí 19.10.2005
"Aboliremo lo staff leasing, il job on call e il contratto d'inserimento. Semplificheremo: faremo un'unica forma di apprendistato, magari cambiandogli nome, che valga per tutti i contratti di formazione e di lavoro. Berlusconi mente quando afferma che aboliremo la legge Biagi. Perchè alcune cose saranno corrette, ma, soprattutto, verrà rafforzata e integrata, per rendere la flessibilità veramente europea e non disperata". Tiziano Treu, responsabile lavoro della Margherita ed ex ministro del Welfare, spiega ad Affari l'intenzione del centrosinistra sulla legge 30. "Ne modificheremo l'impianto in modo da migliorare la qualità del lavoro ed evitare il rischio che la flessibilità sfoci nella precarietà".
L'intervista
Si dice che se il centrosinistra vincerà le elezioni, riformerà anche la legge Biagi. E' vero?
"Esatto, vogliamo metterci mano".
In che modo?
"Cambieremo alcune parti e ne miglioreremo e integreremo delle altre. Per prima cosa aboliremo quelle norme che introducono contratti molto flessibili, ma che sono stati poco usati dagli imprenditori, come il job on call e lo staff leasing. Come seconda cosa miglioreremo i contratti di formazione, come quello di apprendistato".
Come?
"Questo tipo di contratto deve prevedere più formazione e non deve essere soltanto uno strumento per avere più forza lavoro a basso costo. La riduzione di costo si giustifica solo se c’è formazione".
E il contratto d'inserimento?
"Lo modificheremo. E' meglio fare un contratto unico, più semplice e che renda più facile, prevedendo allo stesso tempo lavoro e formazione, l'ingresso nel mercato".
E poi?
"Gestiremo con equilibrio ed efficienza alcuni servizi previsti dalla legge 30 come quelli per l'impiego. Sia quelli pubblici, in modo da renderli effettivamente in grado di erogare un servizio, sia quelli privati. Vogliamo certificarli come operatori di qualità. Sempre per quanto riguarda gli interventi migliorativi, implementeremo la formazione continua dei lavoratori, adeguandola alle esigenze del sistema produttivo".
Cosa manca alla legge 30?
"La parte sugli ammortizzatori sociali e quella sulle tutele per i lavoratori atipici. Misure che il governo aveva promesso, ma che non ha realizzato. Diciamo sì alla flessibilità, ma, contemporaneamente, ci devono anche essere delle tutele e delle sicurezze per renderla sostenibile".
Questa nuova fisionomia della Biagi piace anche a Rifondazione Comunista?
"Stiamo ancora discutendo con Bertinotti, ma mi sembra che la nostra sia una proposta ragionevole che migliora la qualità del lavoro ed evita il rischio che la flessibilità sfoci nella precarietà"
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha affermato che "mettere mano alla legge Biagi sarebbe una cosa veramente sbagliata, perchè ha consentito di avere il livello di disoccupazione più basso dal dopoguerra". Il premier ha anche aggiunto che "il programma della sinistra è quello di azzerare le riforme che il centrodestra ha realizzato"...
"Questa è un'altra delle bugie di Berlusconi, perchè sulla legge Biagi alcune cose andranno corrette e altre abrogate. Ma, soprattutto, è una legge che verrà rafforzata e integrata, per rendere la flessibilità europea e non disperata. Abbiamo un progetto positivo veramente europeo".
Nel decidere a chi assegnare il proprio voto, alcuni imprenditori hanno affermato di essere più sensibili alla riforma della legge Biagi che all'aumento della pressione fiscale sulle loro aziende...
"L'intervento che faremo sulla legge 30 è positivo anche per gli imprenditori. Per esempio, il lavoro a chiamata e lo staff leasing, come dimostrano i dati, sono stati usati pochissimo".
Ma gli imprenditori sostengono che le nuove tipologie contrattuali previste dalla Biagi gli consentono di impiegare, quando la domanda è in espansione, numerosi lavoratori. Forza lavoro che in seguito, nel lungo periodo, verrà assunta...
"I numerosi contratti della legge 30 sono degli spauracchi ideologici. Gli imprenditori potevano già farlo con il contratto a termine, con quello interinale e con il part-time. Tipologie contrattuali che esistevano anche prima dell'introduzione della Biagi. Quindi, ridurre la proliferazione di contratti non va contro gli interessi delle aziende".
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