Un commento agli esiti dell’Assemblea Federale di Roma della Margherita da parte di Silvio Bisotti.
Premesso che una valutazione collegiale da parte della Margherita piacentina verrà effettuata martedì prossimo nella riunione del Coordinamento provinciale, a titolo personale, sentiti informalmente diversi amici del partito anticipo il seguente commento:
1 – La decisione assunta a Roma dall’Assemblea Federale conferma anzitutto due scelte fondamentali da cui il partito tutto non viene meno (respingendo con chiarezza qualsiasi tentazione neeocentrista) e cioè, l’appartenenza all’Unione di centro-sinistra e la costruzione della Federazione, per la quale a Piacenza si stanno ponendo le basi per una sua concreta organizzazione sul territorio e per dare vita ad iniziative politico culturali fortemente partecipate dalla base. Infatti proprio giovedì 26 p.v si terrà, con questo scopo, un incontro dei tre organi provinciali dei Ds, dello SDI e della Margherita.
2 – La mozione votata a maggioranza, accanto alle due importanti conferme, ha anche detto no alla lista unitaria dell’Ulivo per la quota proporzionale alle elezioni politiche.
La tempistica con cui tale decisione è stata assunta mi lascia perplesso, personalmente avrei preferito, come hanno sostenuto nella loro proposta sia la Bindi che Letta, che si approfondisse più ampiamente sia un confronto interno sia un franco e doveroso chiarimento con i DS e con lo stesso Romano Prodi rispetto alle effettive forzature emerse negli ultimi giorni (collegate anche all’esito delle elezioni in Sicilia)).
3 – Ritengo che, a questo punto, l’elemento decisivo sarà la capacità di evitare che una scelta, sicuramente sofferta per i toni e i modi con cui è stata assunta, non metta in discussione la strategia di fondo, l’unità del Partito e la fiducia in Romano Prodi leader della coalizione. Sono infatti convinto che la base del partito e più ampiamente un elettorato che attende con speranza una svolta per il futuro del paese chiedano un di più di unità interpretata da una forza riformista vera che sappia trainare l’intera coalizione.
4 – In particolare a Piacenza ed in Emilia-Romagna (diversamente forse che in altre aree del paese soprattutto del sud) sono convinto che questa forte attesa ci sia, come pure ci sia la disponibilità delle forze politiche della Fed ad attivare concrete iniziative di collaborazione e coordinamento superando con slancio alcune evidenti contraddizioni ancora presenti anche nella nostra realtà (pensiamo alle rappresentanze nel governo regionale o ad alcuni contrasti nei governi locali). Sono convinto, in sostanza, che come in altre occasioni Piacenza possa interpretare un ruolo da protagonista dando vita ad un vero “laboratorio” che rilanci la risposta alle attese di tanti cittadini delusi dall’attuale governo. Da questo punto di vista resto convintamente ottimista che anche questo apparente “rallentamento” del percorso di complessivo rafforzamento della coalizione possa giungere a degli esiti positivi.
21.5.2005
Silvio Bisotti (Coordinatore Provinciale Margherita - Piacenza)
Nessun commento:
Posta un commento