lunedì 18 aprile 2005

Inceneritore Piacenza: intervento di Marco Bianchi (circolo Piacenza Domani)

Pubblichiamo l'intervento dell'amico Marco Bianchi in merito alla proposta di ampliamento dell'inceneritore di Piacenza.

Accogliendo l'invito della redazione voglio dire la mia sull'opportunità di aumentare la capacità di termodistruzione dell'inceneritore di Piacenza.
La proposta di far dotare l'impianto piacentino di una ulteriore linea in base a motivi principalmente, se non esclusivamente, di bilancio, rende evidente il paradosso in cui le istituzioni piacentine sono cadute.
Il paradosso sta tutto nel fatto che le istituzioni piacentine (ed in primis il COmune di Piacenza) devono da un lato tutelare la salute dei cittadini e dall'altro sono obbligate a perseguire il maggior profitto dell'azienda pubblico privata (!) di cui fa parte TESA. I soci, gli investitori, gli azionisti, lo pretendono e questo gli è dovuto.
Tenere assieme salute e entrate a Tesa è quindi una scommessa cui pregiudizialmente non posso dare una risposta negativa.
Bisogna invece entrare nel merito tecnico ed economico della questione.
Tecnicamente, se vogliamo potenziare l'impianto senza danneggiare la salute vanno utilizzati tutti gli strumenti più avanzati disponibili nel campo delle tecnologie della termodistruzione.
In questo dobbiamo purtroppo dire che L'inceneritore è di Piacenza, tecnicamente, è quanto di più obsoleto esista sul mercato (infatti da anni nessuno costruisce più inceneritore a griglia) ma questa era la scelta fatta a suo tempo (più di 10 anni fa') quando ancora appunto non ne era nemmeno richiesta la Valutazione di impatto Ambientale (V.I.A.).
Sicuramente, volendo ora significativamente ampliare l'impianto, il COmune dovrà imporre a Tesa l'attuazione di una Valutazione di Impatto Ambientale, risottoponendo agli organi decisionali pubbliche privati , tutto il progetto , magari adeguandolo sia nella soluzione tecnica che in quella di metodo decisionale.
Sì e preferito dare un valore al progetto originario molto maggiore rispetto a quello della salute dei cittadini e dell'obbligo di lavorare anche nel loro interesse.
Al Sindaco di Piacenza, tutore della salute pubblica, dico che forse è arrivato il momento di inserire nel Conto Economico di Tesa anche il VALORE DELLA SALUTE, prendendo il coraggio di mettere in discussione tutto il progetto e arrivando a disattivare l'attuale impianto se la VIA dovesse arrivare a questo. Io non critico ideologicamente l'inceneritore, anzi arrivo a intravedere la possibilità di costruirne uno nuovo, modernissimo, in un luogo più adatto. Nel nome della salute i cittadini sapranno anche capire se si dovesse, per qualche anno, partecipare , finanziandolo con maggiori esborsi rispetto ad adesso, la costruzione di una vera risorsa per Piacenza.
Ma, e qui torniamo al paradosso, una nuova linea non doveva servire per diminuire i costi per i cittadini piacentini?
Buona riflessione.
Marco Bianchi

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