LIBERTA' di venerdì 11 gennaio 2008 > Interni Esteri
Bindi e Parisi radunano il gruppo. Dopo Dalemiani e ex Ppi, anche gli eco-dem si riuniscono
ROMA - Dopo i dalemiani e gli ex popolari, anche i liberal e gli ulivisti di Rosy Bindi e Arturo Parisi chiamano a raduno le truppe per far sentire la loro voce nel Pd, e lo faranno a fine gennaio in due convegni; e a metà febbraio sarà la volta degli eco-dem di Ermete Realacci, Fabrizio Vigni, Edo Ronchi e Massimo Scalia. Insomma, un tourbillon di iniziative di aree-politiche ognuna delle quali nega di non voler fare una corrente. I primi a tenere un'assemblea nazionale sono i "Democratici per davvero", ossia l'area di Bindi e Parisi nata per sostenere la candidatura del ministro della famiglia alle primarie del Pd. La data scelta al termine di una riunione è il 19 gennaio, cioè probabilmente all'indomani del pronunciamento della Corte costituzionale sull'ammissibilità dei referendum elettorali. Non è un caso, perché per gli ulivisti del Pd la legge elettorale preferita da un partito è la cartina al tornasole di come esso si concepisce. Bindi e Parisi rimproverano a Veltroni di intendere la vocazione maggioritaria del Pd come sua autosufficienza; ritengono invece che tale concezione significhi la volontà di essere il baricentro di una coalizione, mantenendo quindi uno spirito coalizionale. Di qui la loro preferenza per una legge elettorale di tipo maggioritario e non proporzionale e l'altolà all'abbandono dell'impostazione ulivista classica. Il convegno radunerà i candidati e gli eletti delle liste Bindi alle primarie del 14 ottobre, per dare continuità a una elaborazione politica che, ha spiegato Bindi, aveva visto giusto sia sulla legge elettorale che sulla forma partito. E anche i Liberal hanno deciso di far sentire la loro voce; il 26 gennaio l'area promossa da Enzo Bianco, Enrico Morando, Franco Bassanini e Valerio Zanone si radunerà a Roma, in un convegno a cui interverrà anche Walter Veltroni. Infatti, uno degli obiettivi è ribadire il sostegno al segretario del Pd proprio in un momento in cui l'organizzazione delle correnti interne sembra indebolirlo. I Liberal poi vogliono dire la loro anche sul tema della laicità, su cui, ha commentato Zanone, finora hanno "peccato di un eccesso di afasia". Per altro, il 19 e 20 gennaio Morando radunerà a Orvieto anche l'associazione "Libertà eguale", quella dei liberal dei Ds. I Liberal faranno concorrenza all'area che fa capo a Massimo D'Alema anche nella data. Infatti lo stesso 26 si terrà il convegno della fondazione ItalianiEuropei per il decennale della sua nascita: evento da molti indicato e temuto come la riorganizzazione della corrente dalemiana, alla luce della polemica sulla legge elettorale del ministro degli Esteri con Veltroni e Dario Franceschini. Questo timore ha accelerato anche l'annuncio dell'iniziativa degli ex Ppi, che terranno una manifestazione a fine febbraio, quando inaugureranno anche la loro sede in via Goito, a Roma: si tratterà di un Convegno sulla rappresentanza politica e su quella sociale. L'annuncio è stato dato dopo una riunione tra Dario Franceschini e Beppe Fioroni e alcuni parlamentari a loro vicini. Il segnale è duplice: ribadire, a scanso di equivoci, l'appoggio alla segreteria Veltroni-Franceschini e chiarire che l'area popolare è tuttora unita e non ci sono divisioni tra Franceschini e Fioroni. Il 16 febbraio, poi, anniversario del Protocollo di Kyoto esordirà anche, in un Convegno a Roma, l'Associazione degli Eco-dem di Realacci, Vigni, Ronchi e Scalia. L'Associazione è già partita alla chetichella a novembre, mentre a febbraio verranno formalizzate le strutture anche a livello locale. Insomma gli ambientalisti non stanno a guardare.
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