sabato 6 ottobre 2007

Marchionne: «Il successo di Fiat in cinque punti chiave»

Laurea honoris causa a Marchionne: l'intervento dell'ad Fiat

Il Sole 24 Ore
5/10/07

Nessun rimedio miracoloso, ma principi di gestione Non ci sono «rimedi miracolosi» dietro il successo del gruppo Fiat ma alcuni «principi di gestione». Lo sostiene l'amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne, nella sua lectio doctoralis, che ha svolto presso l'Università di Cassino, dove ha ricevuto la laurea honoris causa in economia.
Il successo del gruppo Fiat va articolato in cinque punti «pilastri fondamentali». «Siamo una meritocrazia, la leadership e la capacità di guidare il cambiamento e le persone - ha sintetizzato Marchionne - apprezziamo, cerchiamo e sfidiamo la competizione, miriamo a performance best in class e manteniamo le promesse».
I punti più importanti secondo Marchionne sono: «Porsi obiettivi chiari e realistici. necessità di compiere scelte coerenti e mirate al raggiungimento di questi obiettivi, in modo da non disperdere energie e risorse».

Per l'amministratore delegato di Fiat, la sua azienda «ha concentrato i propri sforzi nella razionalizzazione dei processi e nella riduzione dei costi in aree non essenziali. Gli investimenti sono stati indirizzati a sostenere un consistente programma di rinnovamento della gamma di prodotto».
Per Marchionne, però, «ogni storia di successo si basa sulla capacità di imprimere una svolta culturale prima che tecnica a un certo ordine di cose. Anche la Fiat - sostiene - deve i propri risultati a una profonda trasformazione culturale fondata sulla ridefinizione del concetto di leadership che poggia su cinque pilastri fondamentali».
Il primo punto su cui si basa il successo del gruppo Fiat è, per Sergio Marchionne, la meritocrazia. Il diritto a guidare l'azienda è un privilegio e come tale è concesso soltanto a coloro che dimostrano di essere leader e che producono risultati concreti in termini di prestazioni di business.

La scelta di queste persone - prosegue - è compiuta attraverso una valutazione approfondita della loro qualità di leadership". E proprio sulla leadership Marchionne torna più volte, ritenendola il secondo elemento chiave della nuova filosofia della Fiat.

«Il cambiamento è indispensabile e ricco di opportunità e i veri leader hanno una straordinaria capacità di gestire e far crescere le persone».

Il terzo pilastro della nuova realtà Fiat "si fonda sulla necessità di fare proprio il concetto di competizione che oggi in Fiat non è più vista come un rischio ma come un'opportunità. Non ci illudiamo che si tratti di un compito facile - prosegue Marchionne - mantenere le posizioni acquisite o conquistare nuove quote di mercato è dura. Eppure non possiamo accontentarci di essere mediocri.

Ed è per questo che la Fiat si è anche posta come obiettivo ambizioso, come quarto elemento portante della nuova filosofia di raggiungere risultati operativi in linea con la migliore concorrenza.

Il quinto e ultimo valore fondamentale che regge la nuova Fiat «è mantenere le promesse - conclude - la credibilità di un'azienda come di una qualunque organizzazione, si misura sulla capacità di raggiungere gli obiettivi che ha annunciato».


Nel secondo trimestre 2007 il gruppo Fiat ha ottenuto i migliori risultati della sua storia e continuerà a lavorare per raggiungere altri record nel 2010. Lo ha dichiarato Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat. "Nel secondo trimestre 2007 il gruppo ha ottenuto risultati che non ha mai raggiunto in 109 anni di storia. Continuiamo a lavorare - ha comcluso l'ad a margine della cerimonia di conferimento della laurea honoris causa.

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