L'ex ministro: "Marco e io assassini? Parole gravi soprattutto perché lui è stato davvero ucciso"
"BASTA ESTREMISMI, NON SI CAMBIA NULLA O SARA' CRISI DI GOVERNO"
Dal segretario Prc parole gravi: le sue tesi nel programma di Prodi non ci sono. Più flessibilità più incidenti sul lavoro? E' un falso, le statistiche lo dimostrano. Welfare, l'accordo non si modifica al massimo si lima: ma sono ottimista
Da Il Gazzettino
Intervista al senatore
Tiziano Treu
di Mario Antolini
14 agosto 2007
Amareggiato sul piano personale e preoccupato su quello politico: perché se tutti sconfessano i toni esplosivi - quell'"assassino" scagliato da Caruso contro di lui e Biagi - resta il fatto che Rifondazione comunista insiste su tesi estremistiche, antindustriali e, soprattutto, "slegate dai fatti". Tiziano Treu - il senatore della Margherita ed ex ministro del Lavoro colpito dall'insulto del deputato no global - mette in chiaro che l'assunto "flessibilità uguale più incidenti sul lavoro" è sbagliato, come dimostrano i dati Inail, e avverte la sinistra radicale: su questi temi e sul Protocollo del welfare la componente riformista della maggioranza è pronta a "fare un test di governo". Se Prc non si ferma, dovrà assumersi la responsabilità di una crisi. Treu, tuttavia, si dice abbastanza "ottimista": anche per la buona ragione che toccherebbe proprio a Giordano spiegare a sindacato e lavoratori perché si ribeccano lo scalone previdenziale.
Sono passati alcuni giorni dall'attacco di Caruso, che ha addossato a lei a e Marco Biagi la responsabilità delle morti sul lavoro: che impressione ne ha avuto?
"Sul piano personale, l'ho detto subito, è stato un attacco molto spiacevole che nette a disagio tutti, ma soprattutto pensando all'ingiustizia che si fa nei confronti di uno come Biagi: perché lui sì che è stato assassinato".
E sul piano politico?
"Credo che questo sia l'aspetto più serio, anche perché non è finita lì, nonostante la presa di distanze dalle espressioni di Caruso. Anche le ultime interviste di Giordano sono molto gravi, perché attaccano tutta la linea riformista, oltretutto sostenendo tesi che non stanno nel programma di governo: lì non c'è scritto che bisogna abrogare la legge Biagi, e tanto meno la legge che porta il mio nome. Si dice invece che vanno corrette alcune cose, che noi riteniamo eccessive, che poi in realtà si riducono allo staff leasing, sul quale oltretutto c'è una revisione già prevista. Ma, soprattutto, da Giordano si ripropone una tesi estremista, preannunciando anche un autunno di cui non ce ne è bisogno. Bisogna essere chiari. Siccome la mia legge viene accusata di avere vittimizzato i lavoratori con il lavoro interinale, ebbene nel 1997 il lavoro interinale esisteva già ed era tutto in nero. Non è che la flessibilità l'ha inventata Treu: è un fatto che avviene per esigenze produttive in tutto il mondo., Noi abbiamo solo cercato di dare una regolata. Oltretutto il lavoro interinale ha tutti i diritti del lavoro normale e c'è addirittura un investimento in formazione che è più alto del lavoro normale, perché vi dedichiamo il 4 per cento. E' un attacco veramente pretestuoso".
Quindi il nesso flessibilità-incidenti...
"Dire addirittura che noi siamo responsabili delle morti sul lavoro è una cosa non solo grave dal punto di vista dell'accusa politica, ma anche totalmente infondata nei fatti. Le statistiche dimostrano che purtroppo gli infortuni ci sono ancora, ma sono calati negli ultimi anni. Se fossero aumentati...invece no, sono diminuiti, come tendenza generale. Anche specificatamente, i dati che si hanno sulle collaborazioni continuative e sugli interinali, dati dell'Inail, non solo non confermano questa tesi, ma fanno vedere che il lavoro interinale ha qualche maggiore incidenza nell'infortunistica (numeri piccoli) perché è un lavoro prevalentemente industriale, mentre i Cococo hanno dati molto più bassi perché sono prevalentemente nei servizi. Il che dimostra che l'incidenza è del tipo di struttura produttiva, il tipo di settore che è più o meno pericoloso. Certo, si può fare di più: abbiamo recentemente approvato una legge sulla sicurezza, con grande velocità e anche con la sostanziale collaborazione da parte dell'opposizione. Ma è pretestuoso fare un legame "flessibilità uguale più incidenti e infortuni". Nel merito queste tesi sono preoccupanti perché denotano una cultura estremistica, slegata dia fatti, ideologica e anti-industriale. Noi nel programma di governo abbiamo cercato di dare una soluzione ragionevole: si correggano certe cose, ma non si butta a mare la flessibilità e si contratta la precarietà, dando incentivi a chi assume a tempo indeterminato,. e limitando i contratti a termine. Insisto, perché queste tesi di merito vanno dette alla gente: altrimenti pensa che stiamo discutendo davvero sulle frasi di Caruso".
La sinistra radicale, però, tiene aperto anche il fronte del welfare...
"Già prima che uscisse questa sparata di Caruso, sia Prodi, sia Padoa Schioppa, sia Damiano che noi tutti abbiamo detto che il Protocollo sul welfare dà regole, dà ammortizzatori sociali, riforma le pensioni in modo equilibrato. Si potrà fare qualche rifinitura, ma di lì non ci si muove: e noi su questo facciamo un test di governo. Su pensioni e su mercato del lavoro il governo pone una questione di fondo. Non si cambia niente: anzi questa sparata rende ancora più evidente che su questo noi, a settembre, non possiamo assolutamente tornare indietro".
Rifondazione pretende il contrario...
"E' quello che le dicevo prima: purtroppo, al di là delle stupidaggini e delle offese verbali che sono peraltro comunque pericolose, questo è il problema politico. Noi riteniamo irricevibile questo tipo di discorso, perché è sbagliato politicamente, contrario al programma, postula il cambiamento di un Protocollo sul welfare che è stato firmato da quasi tutti... insomma, non esiste. E' chiaro che se questi insistono, se ne assumono la responsabilità".
Per ora, però, non si vedono ripensamenti. Anzi c'è la conferma della manifestazione del 20 ottobre...
"Anche questo è da vedere. Chi ci va? Anche al loro interno ci sono delle differenze: i Verdi, Mussi...Certo, questa sarà una determinante. Poi quello che conta è il voto in Parlamento. Sul Protocollo, noi come Partito democratico futuro, ma lo stesso Prodi e il governo, poniamo una questione di fondo: quindi, nessun equivoco. Dopo di che, la sinistra più estremista, in particolare Rifondazione, si assuma le sue responsabilità".
Ma non c'è un rischio, per il governo?
"Sarò ottimista, ma non credo che Prc potrà fare una forzatura assumendosi la responsabilità di far cadere il governo e far saltare l'accordo sul welfare: glielo vada poi a dire Giordano, ai lavoratori, che gli si tolgono gli aumenti delle pensioni basse, gli aiuti ai giovani e che si ribeccano lo scalone".
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