lunedì 13 agosto 2007

"TROPPI CONTROLLORI, POCA VIGILANZA"

Intervista al senatore
Tiziano Treu
presidente della commissione Lavoro
di Rosaria Talarico

La Stampa
8 agosto 2007

Tiziano Treu, presidente della commissione Lavoro e previdenza sociale ed ex ministro, ha perso per caso anche lei la valigia a Fiumicino?
"No. Però so che mia figlia visita ogni weekend una capitale europea diversa spendendo 50 euro di biglietto".
Quindi?
"Le compagnie low cost sono fortemente aggressive non solo in Italia e hanno contribuito alla mobilità aerea in un modo che è senza precedenti. Le liberalizzazioni sono utili ai consumatori".
In questi giorni non sono viste tanto di buon occhio, almeno quelle dei servizi a terra (gli handler) all'interno degli aeroporti.
"Gli handler non sono dei marziani. Il problema riguarda tutte le attività, non è un caso scisso dal contesto. Ma su Aeroporti di Roma pesa la carenza di investimenti e modernizzazione di fronte a una crescita enorme del traffico. Una situazione che è così da anni".
Il primo provvedimento per la liberalizzazione dei servizi di terra negli aeroporti porta la sua firma.
"Sì, in effetti il primo decreto di privatizzazione dell'handling è del 1999. Ma non fu una liberalizzazione selvaggia. Infatti l'Unione Europea, per quanto eravamo stati soft, mise l'Italia sotto procedura d'infrazione. Avevamo dato alcune garanzie, mantenendo la stesse condizioni contrattuali per molti anni ai dipendenti che venivano trasferiti a società esterne".
Andando a ritroso, siamo arrivati al colpevole.
"Io sono un liberalizzatore, con uno Stato che però faccia il suo dovere. Il privato dev'essere sanzionato se non rispetta gli standard, proprio il caso di AdR e dei Romiti che non hanno fatto investimenti adeguati e previsti nel piano. La colpa non è certo mia".
E di chi è, la colpa?
"E' grave che chi doveva sorvegliare, cioè l'Enac, si sia accorto solo adesso del problema".
Quali potrebbero essere le soluzioni?
"Ho proposto un'autorità dei trasporti per evitare l'attuale pluralità dei soggetti che devono sorvegliare: l'Enac, il ministero dei Trasporti, l'Enav...".
Quindi,lei propone la creazione dell'ennesimo organismo.
"Sì, visto che ci sono tanti controllori e poca capacità di vigilanza. Solo rispettando le regole e non facendo ingrassare i concessionari le liberalizzazioni sono utili ai consumatori. Un caso simile è quello di Autostrade: concessioni per molti anni, poi quando lo Stato rileva che non ci sono stati gli investimenti promessi inizia il rimpallo delle responsabilità".
Così la colpa finisce ai presunti sabotatori, i lavoratori precari. Versione aggiornata degli interinali, altra sua invenzione.
"Ma io ho sempre sostenuto che alla competizione globale non si risponde comprimendo i diritti e le retribuzioni dei lavoratori ma con la competitività".
Dura farlo capire ad alcune aziende.
"La legge può combattere la precarietà. Abbiamo proposto salari minimi e divieti alle assunzioni di tre mesi in tre mesi. Ora aspettiamo che il protocollo diventi legge. Il sindacato, poi, faccia la sua parte. Certo, adesso è più difficile come mestiere, ma il pubblico non può sostituirsi ai sindacalisti vientando la concorrenza".

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