di Carlo Annoni
Le recenti polemiche apparse sulla stampa locale in merito alle presunte insufficienze ambientaliste della giunta Reggi meritano un chiarimento.
Mi sembra infatti che gli anni della amministrazione Reggi si siano caratterizzati per una forte attenzione ai temi ambientali.
Il programma stesso con cui Reggi è stato eletto, riportava ben 6 pagine di proposte, su 19 totali, riguardanti i temi strettamente ambientali.
Ora, ormai a pochi mesi dall'apertura della campagna elettorale amministrativa, è giusto parlare di bilanci, e il dato di fatto è che le iniziative avviate e realizzate dalla giunta Reggi siano qualcosa che non ha riscontri nel passato recente piacentino.
Reggi ha saputo infatti adottare scelte coraggiose (penso alla chiusura di zone del centro storico, ma anche al blocco dei veicoli pre-euro nei periodi critici) e scelte onerose (telecontrollo, verde pubblico, piste ciclabili, rotonde,..) entrambe indirizzate ad un miglioramento della qualità percepita e reale dell'ambiente urbano, della mobilità, insomma della qualità di vita dei cittadini.
Certamente servirebbe qualcosa di più per la Piacenza che vorrei, ma sono convinto che fosse difficile fare di più e meglio nell'ambito di questo mandato.
Chiunque abbia una minima esperienza in politica sa quanto siano stati enormi i risultati di questa giunta.
Ma proprio perchè sono convinto che tanto ancora si debba fare (pensiamo soltanto alla situazione delle polveri sottili, all'inquinamento acustico in centro, alla carenza di verde, alla mobilità di cicli, pedoni, disabili, e a tanti altri problemi) ritengo sia il momento di confrontarsi nel centro-sinistra per focalizzare priorità, obiettivi e strategie, ossia per mettere a fuoco il programma per un nuovo mandato a Reggi.
Inviterei quindi tutto il centro-sinistra ad utilizzare con profitto i prossimi mesi per mettere a punto un programma in cui gli elementi di "visione" siano articolati in obiettivi concreti, misurabili e raggiungibili.
Ricordandosi che è proprio grazie alla fiducia conquistata da Reggi nel corso del presente mandato, che sarà possibile osare di più di quanto fatto ad oggi.
Si dovrà quindi osare di più, ma sapendo essere concreti, evitando i massimalismi parolai e superando ogni conservatorismo più o meno interessato.
Piacenza deve crescere e svilupparsi migliorando le condizioni di vita dei residenti, e l'unico modo per farlo è coniugare le politiche per lo sviluppo con quelle per l'ambiente.
Per affrontare e vincere questa sfida sarà importantissimo il contributo di idee e proposte che cittadini e associazioni potranno fornire. Sarà altrettanto importante che il confronto con la "realtà" non sia lasciato in delega alla futura giunta, ma che da subito il programma nasca dall'incontro tra visione e realtà.
Questo si può ottenere subito se chi si ritiene portatore di "visioni" saprà confrontarsi con i portatori di "realtà".
Un approccio diverso, fatto di enunciazioni di principio e di pura denuncia, sarebbe pura e semplice strumentalizzazione a fini elettorali e soprattutto sarebbe sterile e improduttivo di risultati per i cittadini piacentini.
Forse un approccio "massimalista" potrebbe aiutare qualcuno a coltivare dei piccoli orticelli elettorali, ma sicuramente non avvicinerebbe la soluzione ai problemi ambientali.
L'impegno costante e quotidiano per un miglioramento complessivo delle condizioni di vita dei cittadini, la capacità di spiegare le proprie ragioni, la disponibilità a capire le ragioni degli altri e a creare alleanze, sono ciò che oggi serve per realizzare i miglioramenti che ci attendiamo.
Sparare alto con obiettivi irrealistici e roboanti, agitare obiettivi senza ricordarsi che si devono trovare anche i mezzi e gli alleati per realizzarli, non serve a questo centro-sinistra nè tanto meno ai piacentini.
Quello che serve è invece politica che incontra e sa interpretare le esigenze dei cittadini senza fermarsi alla denuncia dei problemi, ma individuando e realizzando soluzioni concrete. Guarda caso proprio l'approccio pragmatico e vincente che ha caratterizzato l'amministrazione di Roberto Reggi.
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