Bisotti: ma quale travaso di voti da noi all'Udc, è una lettura irrealistica
Da Libertà 13/4/06
Libero ciascuno di leggere il risultato delle politiche come meglio crede, ma a tutto c'è un limite. È il senso della nota con cui il segretario provinciale della Margherita, Silvio Bisotti, ha inteso replicare a chi, come il leader del Cpe, Dario Squeri, ha accreditato la tesi di un travaso di voti a livello locale dalla Margherita all'Udc, nelle cui liste c'era il candidato sostenuto dal Cpe stesso. Bisotti parla di «una lettura quanto meno poco realistica, non è vero infatti che il risultato della Margherita a Piacenza città e Provincia vede una contrazione dei voti». E argomenta: «Nel 2001 si votò alle politiche con una legge elettorale molto diversa dalla attuale, il candidato premier era Rutelli che esercitava un effetto traino tale da realizzare una risultato vicino agli alleati Ds, e inoltre nel simbolo compariva il richiamo al Partito Popolare e il legame con l'Udeur».
«Decisamente più autentica», continua la nota, «è la lettura di un sostanziale, progressivo e continuativo incremento dei voti della Margherita di Piacenza dal 2004 in poi, e cioè proprio dal momento in cui Dario Squeri ha lasciato il partito. Dopo il risultato cittadino del 7,3% alle Comunali (2002), alle Provinciali del 2004 (vero dato di riferimento) insieme agli amici dello Sdi, la Margherita riportò su base provinciale un risultato pari al 7,9%. Il dato delle recenti politiche senza alcuna alleanza nel simbolo, è pari al 9,03% in città e all' 8,6% su base provinciale. Cifre che provano non solo la tenuta della Margherita senza Squeri, ma un significativo e autentico incremento, ulteriormente valorizzato in termini assoluti, dal maggior numero di votanti».
In ultima analisi, sostiene Bisotti, «l'oggettiva crescita dell'Udc non è stata certo a discapito della Margherita. Non è stato dentro all'Unione che sono stati recuperati quei voti. Più realistico (come sostenuto a livello nazionale dai vertici della stessa Udc) che la redistribuzione dei voti sia avvenuta tutta dentro a un elettorato consolidato della Cdl, e sotto l'impulso di un allargamento della base dei votanti». Perciò «sarebbe meglio per tutti che prima di azzardare fantasiose analisi di parte Dario Squeri valutasse con più prudenza e realismo i numeri».
Da annotare intanto, sempre nella Margherita, le nuove adesioni all'appello al voto che un gruppo di eletti del partito aveva promosso nei giorni scorsi. Il significato a questo punto sta nell'auspicio per un rapido approdo al partito democratico a cui, nell'appello, si faceva riferimento. L'elenco va aggiornato con altri 22 nomi tra cui, informa in una nota il consigliere comunale Pierangelo Romersi, esponenti sia di maggioranza che di minoranza del partito.
Ecco le nuove adesioni: Albasi Ludovico, Arcari Gianfranco, Bacchiocchi Umberto, Brusamonti Giuseppe, Bussandri Giuseppe, Capra Luigi, Castelli Giambattista, Cassinari Albino, Cavanna Luigi, Cerri Fernanda, De Micheli Luigi, Devoti Ernesto, Fagnoni Angela, Gnocchi Giorgio, Ghisoni Alessandro, Maserati Giulio, Piccioli Copelli Fiorenzo, Resmini Giorgio, Ridella Claudio, Quintavalla Paolo, Schiavi Vittorio, Villa Stefano.
Da annotare infine il telegramma di rallegramenti che Carlo Annoni e Umberto Fantigrossi, a nome del circolo "Piacenza Domani" della Margherita hanno inviato al neosenatore Valerio Zanone, già segretario nazionale del Pli, eletto in Lombardia nella lista dei rutelliani.
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