In risposta a Lettera aperta di Alberto Squeri
Caro Alberto,
ho troppo a cuore le sorti della margherita piacentina ma soprattutto del decisivo appuntamento elettorale alle porte, per seguirti in una polemica tutta interna al partito e che tale doveva rimanere.
Un maggior senso di responsabilità politica avrebbe consigliato luoghi e tempi più idonei per un confronto libero e franco.
Mi limito pertanto, senza negare la grande amarezza per i tuoi giudizi, ad esprimere alcune considerazioni a beneficio soprattutto di quegli elettori che nella proposta della Margherita vedono una risposta convincente contro le politiche della destra.
Le considerazioni sono le seguenti:
* la Margherita è un partito democratico che ha celebrato un regolare congresso, ha un gruppo dirigente che mi onoro di coordinare e di cui sono garante rispetto a scelte, programmi, ruoli amministrativi, nel pieno rispetto dei diversi livelli di responsabilità. Parlare pertanto di maggioranza e minoranza come fossero elementi di intralcio significa non accettare fino in fondo le regole della democrazia interna, nel nostro caso sicuramente partecipata.
* Il percorso compiuto dalla Margherita dal momento della mia elezione a coordinatore, si è concentrato sulla riorganizzazione del Partito e sul sostegno dei nostri rappresentanti nelle amministrazioni locali; ha soprattutto individuato una coerente linea politica che vede nella costruzione di una forte area riformista in prospettiva del Partito Democratico, il nostro orizzonte progettuale. Ti ricordo purtroppo lo stato confusionale e "pre-politico" in cui la precedente direzione politica, egemonizzata da Dario Squeri, aveva lasciato il Partito prima dell'ultimo congresso provinciale.
* l'equilibrio e la trasparenza nel governo del Partito mi hanno sempre indotto a privilegiare il dialogo ed il confronto finalizzati alla maggiore unità possibile nel Partito e nella coalizione di cui la margherita è convintamente parte, esiti questi riconosciuti da tutti gli alleati.
Di fronte ai tuoi pesanti giudizi, che considero ovviamente ingiusti ed infondati, e formulati da te che hai un delicato ruolo amministrativo, rispetto al quale come partito non ti abbiamo mai fatto mancare sostegno e appoggio anche nei momenti più delicati, ricordo tre concetti fondamentali e pienamente comprensibili per una riflessione conseguente:
**chi , in un contesto sicuramente non politico, è stato oggetto indiretto della critica che ha dato origine a questa querelle e che sono certo sarà al meglio chiarita nelle sedi opportune, è oggi per il nostro partito un avversario politico che ha strumenti, risorse e capacità per difendersi da solo
**la consapevolezza di essere personalmente coinvolti, di solito consiglia un di più di prudenza per evitare possibili conflitti di interesse
**se si appartiene ad un Partito e se si crede al suo progetto politico in modo disinteressato e leale, i "frutti amari" di solito li si prefigura solo agli avversari.
Silvio Bisotti
Coordinatore Provinciale della Margherita
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