Dalla Libertà del 21/2/06
Il centrodestra critica lo sfratto del bar. La Margherita: «Un comitato per la sicurezza dopo le mosse anti-islam di Calderoli»
Bici contromano, polemica tra i poli
Balzer e lotta allo smog: l'opposizione dà battaglia, l'Unione tira dritto
Allarme smog, nuova viabilità in centro, caso Balzer, rapporti Occidente-Islam, politiche culturali, piani edilizi. Menu variegato ieri in consiglio comunale. Seduta "inaugurata" da un volantinaggio alle porte di palazzo Mercanti operato dal coordinamento "Respirare Piace" - composto da una serie di associazioni ambientaliste - che ha distribuito ai consiglieri comunali una lettera aperta per sensibilizzarli sulla lotta allo smog. Giudicano insufficienti le misure varate dall'amministrazione comunale e sollecitano «un impegno eccezionale» per «fronteggiare questa vera e propria calamità» per la salute. In sintesi: blocchi del traffico «per più giorni consecutivi»; potenziamento «con azioni incisive» del trasporto pubblico dotandolo di un nuovo Piano per corse e linee e di mezzi non inquinanti; maggiore pressing sulle «industrie inquinanti».
C'è anche la richiesta di incentivare il più possibile l'utilizzo delle biciclette, tema oggetto pure di una mozione di Alfredo Cagnani e Carlo Mazzoni (entrambi di Forza Italia), che però aveva nel mirino uno dei provvedimenti che il Comune ha di recente varato con l'obiettivo di facilitare i ciclisti, e cioè il permesso alle bici di circolare in centro storico anche contromano. Provvedimento pericoloso, ha attaccato il centrodestra anche perché le strade del centro sono «strette e non idonee» a una misura su cui, oltretutto, esistono dubbi di legittimità. Di parere opposto la maggioranza che vede con favore la novità e che perciò ha respinto la mozione (non ha però partecipato al voto Massimo Silva, della Margherita, e si è astenuto Marco Marippi, dei Piacentini Uniti).
Dall'opposizione critiche al Comune anche sulla vicenda del Balzer: nel mirino di Antonio Levoni (gruppo misto) le modalità con cui si è arrivati allo sfratto di venerdì scorso; Sandro Ballerini (Forza Italia) ha ammonito dai rischi di risarcimento che dal contenzioso ancora pendente con il gestore uscente del bar possono derivare al Comune; Paolo Mancioppi (Lega) ha sottolineato la decurtazione di stipendio che aspetta i dipendenti in caso di prolungata chiusura del locale.
E veniamo ai rapporti tra Occidente e mondo arabo divenuti ancora più turbolenti dopo la pubblicazione delle vignette satiriche su Maometto. Giorgio Cisini (Margherita) è partito da qui per attaccare Roberto Calderoli e con lui tutto il governo per il caso della maglietta indossata dal ministro leghista che ne ha provocato le dimissioni; e per chiedere che le istituzioni locali si attivino per «la convocazione urgente» del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza al fine di «garantire livelli di sicurezza indispensabili ad allentare il clima di tensione determinatosi, impedendo, se necessario, qualsiasi manifestazione pubblica idonea ad alimentarlo e a consentire uno svolgimento sereno» della campagna elettorale per le politiche.
A ribattergli sono stati Mancioppi e Marco Tassi (An) ricordando gli slogan inneggianti alla strage di Nassiriya (Iraq) risuonati in una recente manifestazione nazionale dei Comunisti Italiani.
Altro fronte caldo, quello del rapporto tra il Comune e la Fondazione Toscanini. Emilio Gorgni Bottego (gruppo misto) ha criticato l'assessore al teatro Giovanna Calciati per il polemico botta e risposta (v. Libertà di venerdì e di sabato) con il presidente del conservatorio Nicolini Fausto Frontini. Ad attaccare la Toscanini, e di conseguenza anche il Comune, è stato Massimo Trespidi (Forza Italia) che ha lamentato il mancato inserimento della banda Ponchielli nei programmi della Fondazione che dal 2003 ha in gestione le stagioni musicali del teatro Municipale.
Infine i tre piani edilizi che erano ieri in votazione. Sono stati tutti approvati a maggioranza senza particolari difficoltà. Il primo (è passato con il voto anche di An) riguarda il comparto urbano della vecchia fonderia Mazzoni, lungo strada Agazzana: 105mila metri quadrati, dove sorgeranno case, verde pubblico, parcheggi e una struttura commerciale di 1.500 metri. Il secondo è relativo a via Ghittoni, tra via Campagna e il Ciano, dove viene proposto il recupero di un capannone per realizzarvi residenze e autorimesse. Il terzo piano è la riduzione da 200 a 160 metri della fascia di rispetto dal cimitero di S. Lazzaro per consentire a una ditta di riparazioni di realizzare una sede produttiva.
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