sabato 18 febbraio 2006

Caso Pasquali, Fantigrossi bacchetta la Margherita

LIBERTA' di sabato 18 febbraio 2006 > Piacenza

Lettera a Bisotti: «Non sono personalismi, ai temi ambientali va data una risposta politica»

Una cattiva gestione del caso Pasquali. È quanto Umberto Fantigrossi, esponente della Margherita piacentina, addebita ai vertici provinciali del partito. Lo fa con una lettera aperta al segretario Silvio Bisotti in cui torna sulla fuoriuscita del consigliere comunale Emanuele Pasquali dal gruppo che siede a palazzo Mercanti per confluire nel gruppo misto (v. Libertà di martedì scorso). A Fantigrossi stanno a cuore le stesse istanze ambientali a cui il consigliere comunale ha fatto riferimento nello spiegare il suo divorzio dal gruppo consiliare lamentando come, a suo giudizio, non siano sufficientemente prese in considerazione dal partito.
«Dopo la lettura, in questi giorni, del programma di Governo 2006-2011 dell'Unione e in particolare del significativo e denso capitolo sulle politiche ambientali e territoriali (pagg. 144-153) mi sono chiesto se la vicenda della recente fuoriuscita dal gruppo consiliare del nostro iscritto e consigliere Pasquali non avrebbe potuto avere un esito diverso, se gestita in termini politici e non personali/burocratici». Così attacca la lettera di Fantigrossi secondo il quale «le sensibilità e le esigenze rappresentate all'interno dell'ente da Emanuele siano assolutamente in linea con quegli indirizzi, cui il nostro partito e in particolare i vari esponenti di rilievo nazionale che militano in esso proveniendo dal mondo dell'associazionismo ambientalista, hanno senz'altro dato un importante contributo». «Ancora una volta», incalza, «mi pare sia mancata l'azione del partito mirata a focalizzare le priorità programmatiche e a mettere in sintonia l'azione degli eletti con i principi e le piattaforme programmatiche elaborate all'atto di fondazione della Margherita e nei vari consessi nazionali e regionali». E ancora: «Ricordo al riguardo che anche nel recente codice deontologico della Margherita regionale, alla cui stesura ho direttamente partecipato, si ribadisce che nel rispetto del principio della libertà di mandato, ciò che si chiede agli eletti è di mantenersi fedeli, nella propria azione politica, a quei principi ed a quegli indirizzi e non già al mero volere dei dirigenti del partito o dei capigruppo di turno».
Pur se «tardiva rispetto alla vicenda in esame», Fantigrossi saluta a tale proposito con favore l'iniziativa di quest'oggi del partito che riunisce i circoli cittadini per un confronto sulle tematiche politico-amministrative della città. «Ben venga se sarà nel segno di un rinnovato approfondimento tematico e della ripresa del ruolo attivo e propositivo di tutti i circoli e degli iscritti, perché il carattere "plurale" del nostro movimento possa trovare conferma e attuazione, con pari dignità per tutte le sensibilità e le ispirazioni culturali e politiche che si riconoscono in esso».

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