venerdì 27 gennaio 2006

Menichini: l'Unione deve svegliarsi Ora risponda con progetti concreti

Intervista al direttore di Europa.
Dal Corriere della Sera del 26/1/06



MILANO — Saranno anche «leggi vuote», bandierine da poter sventolare in campagna elettorale, ma la controffensiva di fine legislatura della Cdl pone qualche problema al centrosinistra. Ne è convinto Stefano Menichini, direttore di Europa, il giornale della Margherita. «È ora di far suonare la sveglia». Direttore, spaventato dalla controffensiva legislativa della Cdl? «Per l'Unione la cosa più efficace sarebbe evidenziare che si tratta di leggi vuote, da sventolare in campagna elettorale. Lo dimostra il caso clamoroso della legge sulle tossicodipendenze che tutti gli operatori del settore giudicano inapplicabile». L'Unione è ferma ai blocchi di partenza? «No. Queste cose l'opposizione le ha dette spesso. Ma è vero che soffre di un ritardo culturale proprio su questi temi che la porta a replicare in termini ideologici e non pragmatici». Parla della legittima difesa? «Sì, perché tocca una questione importante: la tutela della persona offesa, che è sempre la parte più debole. Lo fa, come ho detto, in una maniera disastrosa, con una legge pericolosa e sbagliata, dopo che per un'intera legislatura non si è mai occupato della difesa della parte offesa...». Ma alla fine l'ha fatto. Che dovrebbe fare l'Unione? «Il centrosinistra dovrebbe dire due o tre cose di assoluta chiarezza per dimostrare che il tema della giustizia, il tema di chi subisce violenza, di chi subisce ingiustizia da un sistema processuale farraginoso sono nel cuore dell'Unione». Che cosa glielo ha impedito? «Il paradigma è Cofferati a Bologna. Da una parte c'è un'autorità che giustamente tutelava gli interessi dei più deboli e cioè Cofferati. Dall'altra le lamentele di una sinistra ideologica che ritiene che ci possano essere illegalità giustificabili dalla condizione sociale. Che è una grande offesa per chi vive condizioni sociali difficili». È arrivato il momento di suonare la sveglia? «Sono fiducioso che la sveglia sia già suonata. Vedo che c'è una consapevolezza crescente su temi come quello della sicurezza. D'altra parte Blair e Clinton sono riusciti a inaugurare lunghi cicli di governo proprio strappando il tema della sicurezza alla destra».


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