giovedì 12 gennaio 2006

Criteri per le candidature al Consiglio comunale di Piacenza

Lettera aperta di Luigi Gazzola (resp.ufficio enti locali - margherita d.l. piacenza)

AL COORDINATORE PROVINCIALE
D.L. LA MARGHERITA
PIACENZA

Caro Silvio,
ricorderai come il successo delle primarie dello scorso ottobre avesse subito innescato a cascata il dibattito anche sulle modalità di scelta delle persone chiamate in futuro a ricoprire ruoli di vertice degli Enti Locali. In particolare del comune di Piacenza dove nel 2007 si andrà al rinnovo dell’Amministrazione.
Mi domandai allora se la sostanza della politica locale dovesse risiedere tutta in tale questione. Ebbi l’impressione che l’esagerata attenzione sulla poltrona più alta della politica cittadina rischiasse di coprire altri interessi in gioco. Che potevano essere legittimi interessi personali, di gruppo, inconfessabili o altro. Non credevo che fosse questo il punto o almeno solo questo.
Mi hanno rafforzato in questa convinzione le vicende che hanno segnato i lavori del consiglio comunale nell’ultima parte dell’anno. Mi preme cioè sottolineare che una partita altrettanto determinante si giocherà sulle candidature che concorreranno per i seggi disponibili nel consiglio comunale. Sarebbe auspicabile che quantomeno tra le forze dell’Unione si stabilisse un decalogo di regole condivise sulle modalità di scelta dei candidati, ma su questo argomento non si è aperto alcun significativo dibattito e dubito che se ne aprirà. Forse non se ne avverte a pieno l’importanza, si sottovaluta il problema o forse si preferisce far finta di niente per non urtare qualche suscettibilità. L’esperienza vissuta fin qui mi induce tuttavia a ritenere che senza una “consigliatura” di alto profilo, in grado di rappresentare un visibile salto di qualità, almeno per una parte dello schieramento, non sarà possibile attendersi grandi positive novità anche in presenza di una autorevole e credibile sindacatura quale quella attuale. Anzi, temo che in assenza di un rinnovamento complessivo, sia lecito attendersi nuove delusioni.
Il ruolo di consigliere troppe volte è apparso essere vissuto come una carica che prescinde dall’adesione coerente ad un progetto comune. Troppo spesso qualcuno è andato per conto proprio rispondendo del proprio operato solo a se stesso o ad entità estranee ai partiti e alla coalizione di appartenenza.
Sarebbe utile poter disporre per ogni consigliere di un rendiconto delle azioni svolte, dei provvedimenti votati (a favore o contro), degli emendamenti presentati, delle presenze o delle assenze nei momenti importanti.
In vista dell’ultimo anno di amministrazione, per quanto detto e per la probabilità che si possano moltiplicare le occasioni di ricerca di visibilità personale e i pretesti per alzare il prezzo del proprio sostegno alla maggioranza, non si può non attribuire alla questione candidature e ricandidature una grande importanza. A meno che non si creda che il Comune di Piacenza possa essere governato da una sola persona o che le defaillance attengano alla responsabilità di un singolo individuo e salvo non si ritenga, dalle parti dell’Unione, che si possa tornare a vincere anche in assenza di liste credibili politicamente per essere forti elettoralmente.
E’ indispensabile che anche questa fondamentale questione guadagni dignità nel dibattito politico e la trasparenza che merita ricercando fin da ora forme di intesa tra i partiti, perchè Piacenza ha bisogno di consiglieri credibili e competenti tanto quanto di un Sindaco capace ed autorevole.
L’Unione, sulla scia dell’aria nuova soffiata dalle primarie, deve andare in questa direzione non solo a parole.

Luigi Gazzola
Ufficio Enti Locali – D.L. La Margherita

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