giovedì 15 dicembre 2005

Margherita su aggregazione tra Consorzi Valdarda Valnure ed Enìa

Comunicato del Coordinamento Provinciale in merito aggregazione tra Enìa e Consorzio Valdarda

In riferimento all’articolo apparso sul quotidiano Libertà del 9.12 u.s., relativo all’aggregazione tra Enìa e Consorzio Valdarda, come Margherita provinciale ci sembra opportuno portare alcune considerazioni in merito.
Innanzitutto ci preme ricordare che nel 2006 andrà a regime la gestione dei rifiuti e del ciclo idrico integrato, sotto gli indirizzi della Agenzia di Ambito provinciale, abbandonando in tal modo, le residue gestioni in economia di alcuni Comuni. Questo nuovo modello gestionale, su scala provinciale, consentirà di ottimizzare le sinergie derivanti dall’azione di un ente gestore di tipo industriale, in quanto un bene di primaria importanza per i cittadini come l’acqua, deve essere tutelato attraverso investimenti che ne garantiscano la continuità e la qualità di fornitura, in ogni periodo dell’anno
La Margherita di Piacenza, ritiene che il percorso condiviso da tutti i Comuni della Provincia nell’Agenzia di Ambito, rappresenti un esempio di capacità di fare squadra delle nostre Istituzioni locali per la gestione di servizi comuni, e occorra sottolineare i meriti della Amministrazione Provinciale e del Comune di Piacenza per averlo reso possibile.
Nel 2004 l’accordo di fusione in Tesa Piacenza, oggi Enìa, dei Consorzi Valdarda e Valnure consentì di ottenere, dalla Agenzia d’Ambito, una salvaguardia operativa fino al 2011, anno in cui dovrà essere affidata, nella nostra Provincia, la gestione degli acquedotti tramite asta pubblica.
L’accordo del 2004 a differenza di quanto sostiene Rifondazione Comunista nell’articolo del 9.12 u.s, , è stato positivo e conveniente per tutti i soggetti coinvolti, poiché se da un lato Enìa ha ottenuto il periodo di salvaguardia massimo previsto dalla legge, dall’altro lato le strutture operative dei Consorzi continueranno, in Enìa, a gestire il territorio di competenza, tenuto conto che gli stessi Consorzi, autonomamente, avrebbero avuto serie difficoltà ad ottenere una salvaguardia di lungo periodo. A Tal proposito è bene ricordare che in passato Rifondazione comunista si è sempre opposta alla trasformazione del Consorzio Valdarda in Spa, limitandone in tal modo le capacità operative.
Il Distretto di Fiorenzuola e della Valnure, inoltre grazie alla fusione con Enìa, sarà chiamato ad occuparsi anche degli acquedotti della Val d’Ongina, gestiti fino ad oggi direttamente dai singoli Comuni, di conseguenza ne deriverà un rafforzamento sul territorio provinciale.
Secondo la Margherita di Piacenza quindi è importante sottolineare che nei processi di aggregazione dei territori di Parma, Reggio,e Piacenza (compresa Valdarda e Valnure), sono state poste le condizioni per continuare a gestire i servizi per il nostro territorio, salvaguardando l’occupazione dei lavoratori e aumentando le capacità in ordine al mercato, alle risorse tecnologiche, alle sinergie operative, alla possibilità di attrarre investimenti, alle soluzioni ambientali innovative.
Nel mercato dei servizi che si sta prospettando, vi saranno società di grandi dimensioni, anche straniere, che parteciperanno alle gare di affidamento di servizi, oggi gestiti dalle nostre Aziende territoriali, e di conseguenza Enìa, dovrà essere all’altezza di raccogliere le sfide future, magari allargando il proprio raggio di azione nella nostra Provincia sulla rete gas, per ottimizzare ancora di più le sinergie operative sopra citate.
Per concludere, quindi, non è possibile oggi centrare il dibattito politico sulla data di ingresso dei Consorzi in Enìà o puntualizzare distinguo a seconda della provenienza territoriale, in quanto è necessario da subito contribuire alla costruzione di una grande Azienda, avente capitale a maggioranza pubblico, funzionale alle strategie di sviluppo del territorio, che sia la Val Trebbia, la Val Nure , la Val Tidone o la Val d’Arda.

Il coordinamento provinciale della Margherita

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