sabato 12 novembre 2005

Tutte le promesse mancate del Cavaliere

Da: Libertà del 12 novembre 2005

Il "Libro nero del governo": l'impietoso confronto col "Contratto con gli italiani"

ROMA - «Il libro nero del governo Berlusconi» (Nutrimenti, 461 pagine, 14 euro), autore Guido Alborghetti, ex deputato di Pci e Pds, più che un elenco di promesse mancate, di clamorosi flop, di bugie mediatiche (che pure sono parte sostanziosa del volume) è la storia di questi ultimi cinque anni del nostro Paese. Dalla strategia economica a quella delle leggi ad personam, dalle tre «I» (chi le ricorda?) alla riforma della scuola.
La cosa più sconvolgente non è ritrovare, pagina dopo pagina, i numeri che confermano il declino generalizzato del Paese in ogni suo settore, ma il fatto che questi numeri siano quasi tutti di fonte governativa, ufficiale. Perché una cosa sono i comunicati stampa, le conferenze, le dichiarazioni televisive, altro quello che davvero avviene, ed è avvenuto, e che Istat, ministero dell'Economia, ministero della Giustizia, Corte dei conti, solo per citare alcune delle fonti di Alborghetti, possono certificare.
Così il libro diventa un prezioso vademecum per chiunque voglia prepararsi a una campagna elettorale dove, è facile intuirlo, verranno dati per realizzati tutti i famosi punti del «Contratto con gli italiani». E' già accaduto, durante la campagna elettorale delle Europee dello scorso anno.
«Furti in casa: -17 per cento», si leggeva accanto alla faccia sorridente di Silvio Berlusconi in uno dei grandi cartelloni affissi in tutta Italia. Ma la tabella sui furti contenuta nel rapporto Censis del 2004 dice che i furti in appartamento sono aumentati dai 169mila 430 del 2002 ai 173mila 97 del 2003, +2,2%. Così come sono aumentate le rapine (fonte Annuario Istat 2004) dalle 38mila del 2001 alle 41mila 747 del 2003).
Sull'andamento del Prodotto interno lordo, su quello dell'avanzo primario (ovvero le risorse per abbattere il debito pubblico), si è detto e scritto molto anche di recente. Nel libro troverete dati aggiornati e soprattutto la spiegazione delle «non-scelte economiche», delle politiche dei condoni. E troverete anche la risposta alla domanda delle domande: paghiamo meno tasse di prima? Davvero Berlusconi non ha messo «le mani in tasca agli italiani»?
Il peso del Fisco si divide in imposte dirette e indirette. «Quando Berlusconi parla di riduzione delle tasse - nota Alborghetti - si riferisce sempre e soltanto a quelle dirette. Quelle indirette per lui non esistono, ma per il contribuente non è così».
Ma sono i numeri la vera forza del libro. L'«inglese» era una delle tre I con Impresa e Internet. Ebbene, le ore di inglese nei cinque anni di scuola elementare sono passate dalle 429 di prima della riforma Moratti, alle 297 attuali, nella scuola media da 297 a 162.
Alessandro Cecioni

Nessun commento:

Posta un commento