venerdì 25 novembre 2005

Come cambia un paracarro visto da destra o da sinistra

Dalla Libertà del 25/11 riprendiamo questa divertente lettera. Buona lettura

I non più giovanissimi ricorderanno - con non poco rimpianto - il settimanale "Candido" diretto dall'impareggiabile Giovannino Guareschi (proprio lui, il creatore di don Camillo) al quale collaborava, fra i tanti, anche Giovanni Mosca con una rubrica intitolata: "Visto da destra - visto da sinistra". Seguendo le orme di quella rubrica, l'episodio accaduto a un esponente politico locale potrebbe essere così descritto.
Visto da destra: l'altra mattina un paracarro, di chiara matrice comunista, è sbucato improvvisamente dal selciato di vicolo Sant'Ilario nel mentre transitava l'auto condotta da un noto esponente della destra locale. L'impatto è stato violento e la vettura ha riportato seri danni alla parte anteriore. Finora l'attentato non è stato rivendicato e non è appurato chi ha azionato il marchingegno che ha proiettato il paracarro contro l'obiettivo. Ma è chiaro lo scopo del vile gesto: impedire o comunque intralciare l'esercizio dei doveri istituzionali da parte del noto consigliere.
Visto da sinistra: ennesima reazione violenta da parte di un esponente della estrema destra piacentina. Come è noto, lunedì scorso è entrato in funzione un paracarro mobile in vicolo Sant'Ilario allo scopo di limitare l'accesso al parcheggio della omonima piazzetta ai residenti e ai consiglieri comunali. La cosa deve aver urtato non poco la suscettibilità dell'uomo politico, al quale presumiamo non sia stato fornito il telecomando che rimuove l'ostacolo, non essendo egli né residente né consigliere comunale. Molto probabilmente il non poter posteggiare l'auto in un luogo così comodo ha scatenato la reazione violenta alla quale abbiamo accennato all'inizio. Verso mezzogiorno del lunedì (poche ore dopo che il paracarro era entrato in servizio) il noto personaggio ha messo in atto la sua vendetta. A bordo della sua auto, ha puntato il muso contro il povero paracarro e ha premuto il piede dell'acceleratore: è seguito uno schianto ma ad avere la peggio è stata l'auto. Non sempre l'arroganza e la prepotenza pagano. Per fortuna.
Carlo G.
Piacenza

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