Comune e Provincia di Piacenza si schierano a fianco dei pendolari infuriati
Comune e Provincia si alleano con l'associazione dei pendolari contro le proposte del nuovo orario in arrivo da Trenitalia. Da una riunione effettuata nei giorni scorsi è risultato l'intento, avanzato dall'amministrazione, di inviare una lettera alla Regione Emilia Romagna per perorare la causa promossa dai viaggiatori piacentini. Tra i punti caldi appaiono la difesa delle stazioni intermedie (destinate a scomparire, a causa della trasformazione dei treni interregionali in intercity), in particolare sulla tratta Piacenza-Milano, e l'auspicio di continuare ad utilizzare l'attuale orario, solo migliorato nei punti necessari. «Entrambe le amministrazioni hanno compreso che il nuovo orario proposto da Trenitalia a partire da dicembre, produrrà effetti devastanti sui pendolari - afferma Franco Trespidi, dell'associazione - e a questo proposito, il Comune si è detto anche disponibile a valutare eventuali proposte in termini legali». Durante la serata i rappresentanti dei viaggiatori hanno ribadito la loro totale contrarietà alle proposte di Trenitalia. «Per noi rimane fondamentale che il nuovo orario venga ripreso dall'attuale - spiega Trespidi - quello prospettato dalle Ferrovie, invece, prevede la soppressione di alcune stazioni secondarie (come Lambrate, Rogoredo, Lodi, Fiorenzuola e Fidenza), molto utilizzate dai pendolari. Inoltre, valutiamo in modo assolutamente negativo anche la trasformazione degli interregionali in intercity, che ad uguale velocità, porteranno solo un incremento dei costi del biglietto. Solo apparentemente, gli intercity velocizzeranno i tempi di percorrenza, ma di fatto verranno eliminate alcune stazioni». I pendolari intendo proseguire a spron battuto la loro campagna di sensibilizzazione. «Abbiamo invitato l'assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri, ad un confronto televisivo - annuncia Trespidi - proseguiremo nei volantinaggi e nell'informazione». «La nostra richiesta è che vengano assicurati i 50 minuti di percorrenza tra Piacenza e Milano, l'utilizzo di un giusto quantitativo di carrozze e la puntualità - aggiunge Gino Luigi Acerbi, dell'associazione - ricordiamo inoltre che la sala d'aspetto in via di smantellamento era stata sistemata solo pochi anni fa, e oggi viene di nuovo manomessa senza particolari ragioni di necessità». Al confronto sul tema, la scorsa sera a Palazzo Mercanti, erano presenti: il sindaco Roberto Reggi, il presidente della Provincia Gianluigi Boiardi, e diversi esponenti dell'associazione dei pendolari di Piacenza. (articolo di Ilaria Molinari)
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