Finalmente ad ottobre avremo l'occasione di partecipare alla prima consultazione aperta per la scelta del leader di una coalizione politica.
La consultazione nasce con limiti tecnici evidenti (non è una consultazione istituzionale a differenza primarie americane) ed è sicuramente migliorabile.
Ma le Primarie sono uno strumento essenziale in una democrazia a sistema maggioritario a turno singolo. A noi fare tesoro di questa prima esperienza per migliorarla e istituzionalizzarla.
Le Primarie 2005, pur con tutti i limiti di una consultazione auto-organizzata e ancora non istituzionalizzata, rappresentano una pietra miliare nel progresso del sistema politico italiano.
Da un sistema maggioritario in cui le elite cooptano i propri successori escludendo outsider, di per sè funzionale alla esclusione degli outsider ma in questo fortemente limitativo delle possibilità di scelta dell'elettorato (o questa minestra o la finestra), ci muoviamo verso un maggioritario maggiormente democratico e partecipativo.
Le Primarie sono quel pò di democrazia diretta che un sistema maggioritario deve avere per non essere unicamente uno strumento di esclusione e/o un artificio per assicurare governabilità ad ogni costo.
Le Primarie 2005 quindi sono un passo importantissimo per la maturazione di un bipolarismo ad oggi segnato da molti limiti, di cui il minore non è sicuramente la scarsa capacità di evidenziare e far crescere elite e leader.
Anche queste Primarie hanno molti limiti.. limiti legati a procedure nuove e sicuramente imperfette, limiti legati a logiche di partecipazione ancora legate a vecchie logiche politiche.
Ma il Centro-sinistra con queste elezioni ha dato un grande contributo alla crescita e maturazione di una democrazia dell'alternanza fondata sul bipolarismo.
Sarà nostro dovere capire i limiti di queste Primarie per migliorarne l'impostazione ed il funzionamento.
Anche perchè le Primarie non sono e non devono essere pensate come un transitorio espediente fatto per accontentare Prodi, ma sono e devono diventare sempre più un elemento fondamentale della politica italiana.
Quindi, ai tanti che mettono in luce i limiti di queste Primarie, non posso che rispondere mostrandone la necessità e l'urgenza, ma soprattutto le ancor maggiori potenzialità in direzione di una democrazia dell'alternanza e della partecipazione.
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