martedì 10 maggio 2005

“Diritti acquisiti” concessi a costruttori (di U.Fantigrossi)

Dalla Libertà del 10/5 riportiamo l'intervento dell'avv.Umberto Fantigrossi.

Dal resoconto a firma Rocella apparso su “Libertà” del giorno 8 maggio, relativo alla conferenza stampa della Margherita, apprendo che tra gli amministratori locali trova ancora un qualche credito la tesi dei “diritti acquisiti” dei costruttori rispetto alle previsioni del piano regolatore. Penso che il dibattito politico sui temi dell'urbanistica, fuori e dentro il Consiglio comunale dovrebbe essere condotto sulla base di dati di partenza chiari e condivisi, almeno sulla consistenza delle competenze del Comune. Vari convegni e interventi di esperti, anche non coinvolti a livello locale, hanno chiarito nei mesi scorsi che il potere di pianificazione urbanistica può e deve essere esercitato anche modificando le precedenti destinazioni, senza che vi sia l'obbligo di dare alcun indennizzo ai privati. Per parlare chiaro: mettere più verde e togliere del cemento non costerebbe nulla al bilancio del Comune. Una conferma “ufficiale” in tal senso l'ha data anche una recente decisione del Consiglio di Stato (n. 5490 del 2004) che ha definito la destinazione a “verde pubblico-verde urbano”, come un vincolo non destinato all'espropriazione e quindi come non indennizzabile e non soggetto alla decadenza quinquennale. Qui non si tratta di essere più o meno ambientalisti, ma di essere informati e di dire chiaramente se in ordine agli impegni elettorali sui temi della qualità della vita e della salubrità ambientale si vogliono ottenere o meno dei risultati tangibili entro la fine di questo mandato amministrativo.
Avv. Umberto Fantigrossi

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