Intervento di Amedeo Clavarino - Presidente della Fondazione AmbienteMilano - www.ambientemilano.it
"Non è più tollerabile continuare a rinviare «la politica dell’annuncio» intesa come insieme di indicazioni volte ad informare i cittadini di ciò che sarà incentivato/disincentivato in futuro (informando con precisione su come, dove e quando tali correttivi dovrebbero entrare in vigore). Tale politica non solo rappresenterebbe una soluzione a costo zero, ma sarebbe di fondamentale importanza per guidare da subito i consumatori verso la scelta dei prodotti e dei comportamenti più rispettosi dell’ambiente e, di conseguenza, della nostra salute. È risaputo, infatti, che con l’informazione si possono cambiare i comportamenti ed è lamentevole che finora non sia stato fatto a sufficienza. Mi rammarico del fatto che privati come noi debbano sobbarcarsi l’onere di fornire informazioni di utilità pubblica e raccogliere firme come per la petizione «Cambiamo aria, miglioriamo la nostra vita» (www.ambientemilano.it). Noi ci attendiamo, come si è impegnato in tal senso anche il governatore Roberto Formigoni, che siano messi al bando entro 5 anni i veicoli non catalizzati, e quelli a 2 tempi e diesel anche se catalizzati ma senza filtro anti-particolato (che rappresentano ancora una parte importante dei veicoli in vendita). Tali filtri antiparticolato (come optional su un’auto nuova hanno prezzi compresi tra 300 e 600 euro) riducono anche del 90% la fumosità dei diesel catalizzati. La tecnologia delle batterie ha reso la trazione elettrica per il trasporto urbano molto competitiva. Se le persone a bordo dei veicoli privati sono generalmente sole per spostamenti in città, non è logico muovere veicoli pesanti più di una tonnellata quando, in alternativa, potremmo usarne leggeri (da 50 da 250 chili, a seconda che siano a due o a quattro ruote), piccoli (un metro per 2), silenziosi e con emissioni zero. Per le due ruote esistono già veicoli del genere con prestazioni competitive con quelli a benzina, mentre per le quattro ruote bisognerà attendere ancora 2/3 anni. Con la disponibilità di questi veicoli le autorità potrebbero addirittura rivedere la loro politica finalizzata al disincentivo dell’uso del veicolo privato.
L’aria più pulita indurrebbe molti ad andare a scuola o in ufficio in bicicletta o a piedi. La moda della bici potrebbe sostituire quella dei SUV. Questo nuovo modo di vivere la città ci farebbe stare meglio. Studi recenti sottolineano che conduciamo una vita troppo sedentaria e troppo al chiuso. Potremmo ritrovare il piacere di incontrare gli amici per strada e sensazioni che ci spingerebbero a godere di molti altri vantaggi della città e dimenticare l’abitudine (e lo stress) di dover scappare via per il weekend.
Amedeo Clavarino
Presidente della Fondazione AmbienteMilano
La campagna elettorale ha allentato la battaglia antismog. Non solo: con l’arrivo della primavera spesso si sposta l’attenzione su altri temi, con il rischio di dimenticarsi della qualità dell’aria che respiriamo fino al prossimo inverno. È un errore da evitare. A elezioni concluse è importante, perciò, ricordare agli eletti gli impegni presi in materia di traffico e inquinamento atmosferico. Milano, e il resto della Lombardia, non possono continuare a dipendere dal vento e dalla pioggia - e in genere dalle condizioni meteorologiche - per abbassare le polveri fini nell’aria. L’emergenza Pm10 va affrontata con un programma a lungo termine. Con scadenze ben precise. Oggi invertiamo, dunque, i ruoli. Per questa volta chi risponde lascia il posto alle proposte della Fondazione AmbienteMilano, nata con lo scopo di suggerire misure economiche e facili da applicare per ridurre lo smog e il traffico di Milano. Proprio al fine di salvaguardare la salute e migliorare la qualità della vita degli abitanti.
di GIANGIACOMO SCHIAVI
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