Gli sforamenti sono saliti a quota 34
Già oggi Piacenza tra i “fuorilegge”?
(ma.fe) Bologna e Ferrara sono già “fuorilegge” da tempo, mentre da noi il conto alla rovescia fa segnare un problematico meno 1. Hanno infatti raggiunto quota 34 i giorni dall'inizio dell'anno, in cui si è verificato il superamento del livello di guardia (50 microgrammi al metro cubo) per le famigerate polveri sottili. Ancora uno “sforamento”, ed avremo esaurito il bonus di 35 giorni, concesso dalle norme dell'Unione europea per l'intero 2005. Un dato allarmante, ma ampiamente atteso, visto l'andamento della meteorologia in questi giorni e, più in generale, la precaria salute dell'aria nei primi due mesi dell'anno. Che succederà ora? Alcuni sindaci delle città incorse nella violazione del limite si sono già visti recapitare avvisi giudiziari: di fatto le norme comunitarie prescrivono di sospendere o ridimensionare tutte quelle attività che concorrono al superamento della soglia di tolleranza delle Pm10. Ieri le centraline dell'Arpa hanno fatto segnare un valore di 51 microgrammi al metro cubo in via Ceno, mentre sul Pubblico Passeggio il dato non è stato rilevato. Aria “malata” a Castelsangiovanni, in via Morselli, con 72 microgrammi e a Lugagnano con 62, mentre a Vernasca le polveri sottili si sono assestate a 52; tutti al di sotto della soglia, i valori di Cortemaggiore e di Monticelli. Le previsioni per oggi e domani lasciano intendere che l'accumulo delle sostanze inquinanti sulla pianura padana non verrà disperso, quindi sono da aspettarsi nuovi sforamenti: intanto domani tornano le targhe alterne, via libera alle pari.
Nessun commento:
Posta un commento