sabato 11 luglio 2009

La disperazione non giustifica i falsi storici

Sab, 11/07/2009
Il Presidente della Federazione dei Liberali, Raffaello Morelli, ha inviato in giornata questa lettera aperta al giornalista Giuseppe D'Avanzo di Repubblica a proposito dell'articolo da lui scritto sabato 11 luglio per contestarne due sostanziali falsi storici di fatto : sull'esistenza di un progetto di opposizione oggi in Italia e sulle mancate riforme di Giolitti.

Caro D'Avanzo,

la disperazione non giustifica i falsi storici. Soprattutto quando gli strilli divengono un boomerang.

Il Suo articolo odierno su Repubblica ( che riporto di seguito perché il lettore possa coglierne in originale il testo e i toni ) appare in superficie un pezzo condito dall'indignazione contro il Presidente del Consiglio ma la protagonista vera non è l'indignazione bensì la stizzita rabbia di chi vede smentita in pieno dagli avvenimenti ogni posizione che ha scritto negli ultimi tre/quattro mesi.

Lei evidentemente pensa che l'opposizione a Berlusconi debba essere fatta costruendo valutazioni personali sullo stile di vita del personaggio, così ossessive da venir prima qualsiasi disegno e programma politici che concretizzino quell'opposizione e costruiscano l'alternativa. Così inforca i Suoi abituali occhiali apocalittici e disegna scenari onirici ( la tregua verso il G8 dell'Aquila concessa dai giornali come se non fosse esistito l'ineccepibile invito del Presidente della Repubblica ) e distilla ragionamenti surreali in dispregio dei fatti ( Ostellino sarebbe un soi-disant liberale appunto perché, essendo uno dei pochi a dirsi e a comportarsi da liberale, ha richiamato classiche distinzioni liberali sullo Stato democratico e sui rispettivi ruoli istituzionali) pur di affermare che in Italia "c'è - macroscopico - un "potere unico" che liquida il principio costituzionale d'eguaglianza".

Solo che i dati dimostrano che più Lei e il Suo ambiente vi affannate a lanciare questi strilli, più i fatti ( quelli toccabili con mano , non le dietrologie nebbiose) non realizzano le vostre profezie di caduta a breve del Governo senza che se ne vedano i prodromi parlamentari ( eppure dovrebbe sapere che, con la Presidenza Napolitano, il governo non cambia senza mutamenti parlamentari). E intanto, cullandosi in questa fremente attesa, l'opposizione dimentica il suo reale compito di costruire l'alternativa. Perché è proprio questo il Suo primo falso storico. Ragiona come se l'alternativa vi fosse e l'opinione pubblica non la vedesse. Mentre l'opinione pubblica non vede l'alternativa perché un progetto d'alternativa non c'è, nonostante di un'alternativa politico culturale ve ne sia un urgente bisogno. Così l'opinione pubblica non percepisce il potere unico ( la Sua stessa esistenza ne è la smentita) e giudicando la Sua tesi incredibile, preferisce il grande venditore.

Lei non riesce a staccarsi dalla Sua alternativa preferita, quella moralistica. Che non solo non ha carne ed ossa ma che La obbliga a compiere il suo secondo falso storico. Nelle Sue ultime quattro righe odierne lo esplicita in modo chiarissimo. Perché, Lei si chiede retoricamente, l'Italia non si ribella a questo stato di cose? Perché la malattia organica dell'Italia è l'essere moralmente gobba. E la responsabilità la attribuisce a Giolitti perché voleva cucirle addosso un abito e per questo non aveva messo mano a grandi riforme. Ciò è un falso storico grande come una casa. Il liberale Giolitti è stato uno dei pochissimi grandi riformatori ( non solo a parole) di questo paese in tutto il novecento. Basti pensare alla nazionalizzazione delle ferrovie, alla sua rete amministrativa e all'introduzione del suffragio universale. E pochi anni dopo, al suo lungimirante tentativo di non fare entrare in guerra l'Italia nella prima guerra mondiale, che avrebbe agevolato le condizioni ambientali per l'avvento del fascismo. Fascismo che appunto criticava ferocemente l'Italietta lavoratrice di Giolitti. Che significa questa Sua conclusione ? Che, alla fine della fiera, l'ideale Suo e del Suo ambiente è il Cavaliere, quello vero, l'altro , non quello attuale ?

Per la salute dell'opposizione, sarebbe bene che Lei strillasse meno e si preoccupasse di più di aiutare la costruzione di un progetto di alternativa concreta.

I migliori saluti

Raffaello Morelli

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