sabato 21 giugno 2008

La "riforma Brunetta", punto per punto

da www.aprileonline.info

19/6/08

Tre parole chiave: meritocrazia, innovazione, trasparenza. Queste parole chiave "costituiscono l'orientamento delle azioni di contenimento della spesa corrente e indirizzate alla riduzione degli sprechi nelle amministrazioni, al miglioramento della contrattazione nel settore pubblico, all'aumento dell'efficienza e alla produttività del personale della Pa". A rivendicarlo è il ministro Renato Brunetta che, in conferenza stampa, consegna ai giornalisti il lungo elenco (in 34 punti) della sua "riforma", spiegando nel dettaglio le norme varate ieri dal cdm con la manovra.
Una lunga serie di norme, alcune contenute del decreto legge e altre nel disegno di legge, con le quali - secondo il ministro - si potrebbe ottenere nel triennio 2009-2011 "miglioramenti quantificabili in un risparmio di circa un punto percentuale l'anno. Poiché l'importo della spesa corrente è attualmente pari a circa 680 miliardi di euro- rivendica il ministro- un risparmio di 3 punti equivale a più di 20 miliardi di euro".

La "riforma Brunetta", punto per punto

1) Soppressione o riordino di enti pubblici (dl): Al fine di contenere la spesa, gli Enti pubblici non economici, inseriti nel conto economico consolidato dello Stato, con una dotazione organica inferiore alle 50 unità - nonché tutti gli altri entri pubblici non economici con dotazione organica superiore che non siano stati riconfermati o riordinati con le modalità previste dalla legge finanziaria per il 2008 - vengono soppressi e le relative funzioni vengono trasferite ai ministeri vigilanti.

2) Creazione fondazioni universitarie (dl): Le Università possono trasformarsi in Fondazioni di diritto privato. In questo modo graveranno di meno sul bilancio dello Stato e potranno ricevere donazioni da parte dei privati al fine di migliorare la qualità della didattica e della ricerca.

3) Class action contro Pa (dl): L'entrata in vigore della normativa sulla Class Action viene rinviata. ufficialmente, "anche per estendere la sua efficacia alle Pubbliche amministrazioni".

4) Stop alla pioggia di collaborazioni e consulenze (dl): Vengono introdotte disposizioni volte a razionalizzare e limitare l'utilizzo delle collaborazioni esterne e delle consulenze per le Pubbliche amministrazioni.

5) Controlli severi su incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi (dl): Vengono rafforzati i poteri dell'ispettorato del dipartimento della Funzione pubblica in materia di controllo (in collaborazione con la Guardia di Finanza e altri servizi ispettivi) delle incompatibilità così come del cumulo di impieghi e incarichi.

6) Nasce il "piano casa" (dl): Sulla base di accordi tra lo Stato, le Regioni e gli Enti locali vengono semplificate e accelerate le procedure di cessione di tutti gli immobili di proprietà degli ex Iacp agli attuali inquilini. Il prezzo di vendita sarà determinato sulla base del canone di locazione.

7) Misurazione e riduzione degli oneri amministrativi (dl): Ciascuna pubblica amministrazione è tenuta a misurare e ridurre (almeno del 25% entro il 2012) gli oneri amministrativi che gravano sui cittadini e sulle imprese. E' inoltre previsto un meccanismo di delega che consentirà di tagliare gli oneri derivanti da previsioni di legge attraverso regolamenti delegificanti.

8) Aumenta la validità della carta d'identità e della carta d'identità elettronica (dl): Il periodo di validità della Carta d'identità in formato cartaceo e della Carta d'identità elettronica viene prolungato da 5 a 10 anni. I Comuni hanno l'obbligo di informare i titolari della scadenza del loro documento.

9) Interventi per il risparmio energetico (dl): Al fine di ridurre i costi per l'approvvigionamento di combustibile da riscaldamento e di energia elettrica, le Pubbliche amministrazioni sono obbligate a stipulare convenzioni con la Consip o comunque ad acquistare tali prodotti a condizioni inferiori al prezzo di mercato.

10) Limitazione al lavoro flessibile (dl): Limitato il ricorso a contratti di lavoro flessibile nelle Pa, limitandoli a esigenze temporanee ed eccezionali. I dirigenti che violeranno tali norme subiranno adeguate sanzioni.

11) Gazzetta ufficiale solo online (dl): Viene drasticamente ridotta la spesa per le pubblicazioni a diffusione gratuita e per i dipendenti di organi ed Enti pubblici si sostituisce l'abbonamento cartaceo alla Gazzetta ufficiale con quello telematico.

12) Riduzione delle assenze per malattia (dl): Dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare l'assenza dovrà essere giustificata esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica. Si potranno inoltre disporre visite di controllo dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 anche nei giorni festivi.

13) Maggiore controllo della spesa per contrattazione integrativa (dl): Le Pa dovranno rendicontare annualmente la spesa per la contrattazione integrativa e trasmetterla alla Corte dei Conti.

14) Aumento della mobilità dei dipendenti (dl): Diventa più facile trasferire i dipendenti pubblici in caso di trasferimento delle funzioni. In caso di reiterato rifiuto (2 volte in 5 anni) il dipendente sarà collocato in disponibilità ("cassa integrazione").

15) Aspettativa per dipendenti che diventano imprenditori (ddl): I dipendenti pubblici che intendono avviare un'attività professionale o imprenditoriale possono essere collocati in aspettativa senza assegni per un periodo massimo di 12 mesi, al fine di avviare attività professionali e imprenditoriali.

16) In tutta Italia "Operazione trasparenza" (ddl): Ogni Amministrazione pubblica ha l'obbligo di pubblicare sul proprio sito Internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici dei suoi dirigenti. Dovranno essere pubblicati, distinti per singoli uffici, anche i tassi di assenza del personale.

17) Drastica semplificazione dei bilanci dei comuni con meno di 5.000 abitanti (ddl)

18) Tempi nel procedimento: chi ritarda paga (ddl): Viene introdotto l'obbligo di concludere il procedimento entro il termine di 30 giorni (contro i 90 stabiliti dalla normativa vigente). In caso di inosservanza dolosa o colposa, le Pa sono tenute a un indennizzo del danno cagionato, indipendentemente dalla spettanza del beneficio derivante dal provvedimento richiesto. Il cittadino può chiedere anche il risarcimento integrale del danno subito, di cui deve però provare l'entità e la quantificazione.

19) Concorsi solo sulla base del territorio (ddl): Per eliminare le attuali disparità tra nord e sud del Paese, vengono introdotte misure volte a far sì che i posti messi a concorso siano individuati con riferimento alle sedi di servizio o agli ambiti regionali.

20) Mobilità delle funzioni e uso ottimale degli edifici pubblici (ddl): Possibilità di cedere l'esercizio temporaneo di funzioni ad altri soggetti pubblici o privati, nonché di consentire l'utilizzo dei propri edifici per lo svolgimento di attività diverse da quelle istituzionali.

21) Diffusione online delle buone prassi (ddl): Le Pa sono tenute a pubblicare sul proprio sito Internet le migliori prassi realizzate nonché gli indicatori dei tempi medi di pagamento e dei tempi di definizione dei procedimenti e di erogazione dei servizi.

22) Riorganizzazione del Cnipa, del Formez e della Sspa (ddl): Vengono individuati i criteri direttivi per la loro riorganizzazione, attraverso la riduzione della spesa e la ridefinizione della mission, delle competenze, degli organi e delle attività istituzionali.

23) Nuove tutele dell'utente (ddl): Nelle carte dei servizi dei soggetti pubblici o privati che erogano servizi pubblici vengono introdotti strumenti volti a promuovere la risoluzione non giurisdizionale delle controversie sorte con gli utenti.

24) Modifica del codice dell'amministrazione statale (ddl): Il governo viene delegato a modificare il Codice dell'amministrazione digitale, prevedendo forme sanzionatorie per le Pa che non ottemperino alle prescrizioni in materia di trasparenza e di utilizzo delle nuove tecnologie.

25) Sviluppo del wireless e creazione di imprese (ddl): Viene consentito il riutilizzo dei fondi non impegnati per il finanziamento di progetti di sviluppo di reti di connettività (wireless) nonché per favorire la creazione di impresa promossa da giovani ricercatori nei settori innovativi.

26) Valutazione del personale (ddl): Le Pa sono obbligate a predisporre annualmente e a pubblicare su Internet gli indicatori di produttività e i misuratori della qualità del rendimento del loro personale.

27) Organismi di controllo della valutazione (ddl): I criteri di nomina dei nuclei di valutazione di ogni singola Amministrazione saranno riformati seguendo tre principi fondamentali: elevata professionalità dei componenti; estensione della valutazione a tutti i dipendenti; autonomia piena della valutazione.

28) Merito e premialità (ddl): I premi non verranno più concessi a pioggia ma legati alla produttività, anche del singolo dipendente. Le progressioni economiche saranno conseguite solo attraverso prove selettive e non più anzianità. Le progressioni di carriera (giuridiche) potranno avvenire solo ed esclusivamente tramite concorso pubblico. Saranno inoltre premiati i dipendenti (dirigenti e non) coinvolti in progetti innovativi.

29) Sanzioni disciplinari e responsabilità (ddl): Verranno semplificate le fasi dei procedimenti disciplinari. Sarà possibile licenziare il dipendente sottoposto a un procedimento penale, anche prima di una sua eventuale condanna.

30) Lotta ai "fannulloni" (ddl): Sarà possibile licenziare il dipendente pubblico per scarso rendimento, per la falsificazione di attestati di presenza falsi e per la presentazione di certificati medici falsi.

31) Chi rompe paga (ddl): Il personale pubblico che arreca gravi danni al normale funzionamento degli uffici, per incompetenza professionale o inefficienza, potrà essere collocato a disposizione ("Cassa integrazione") oppure licenziato.

32) Medico mendace (ddl): Potrà essere sanzionato o addirittura licenziato il medico dipendente pubblico che abbia concorso alla falsificazione di documenti attestanti lo stato di malattia o che abbia violato i canoni di ordinaria diligenza nell'accertamento della patologia.

33) Riforma della dirigenza (ddl): La dirigenza avrà più autonomia (è previsto un accesso alla dirigenza generale di primo livello tramite concorso e non più per nomina politica) ma sarà anche più responsabile dei risultati ottenuti. Il lavoro dei dirigenti verrà valutato anche in relazione alle risorse assegnate. Il trattamento economico accessorio dovrà essere più legato ai risultati e dovrà essere differenziato in base ai risultati raggiunti. Le Pubbliche Amministrazioni non potranno erogare le retribuzioni di risultato nel caso in cui non abbiano provveduto all'adozione dei sistemi di valutazione.

34) Riforma della contrattazione collettiva (ddl): È prevista una regolamentazione con legge dell'organizzazione degli uffici.
Tra l'altro la contrattazione dovrà sottostare a un rigido rispetto dei vincoli di bilancio: dovranno esserci meno contratti di lavoro (attualmente una tornata contrattuale ne prevede più di 30) e il sistema contrattuale pubblico dovrà essere allineato a quello privato. È prevista anche una riforma dell'Aran (Agenzia per la Rappresentanza negoziale) che dovrà essere più autonoma, prevedendo un nuovo sistema di incompatibilità dei componenti dell'organo direttivo, ad esempio con cariche di rappresentanza sindacale.

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