venerdì 20 giugno 2008

In risposta ad una interrogazione sindacale in Provincia

Mario Spezia

16 giugno 2008



Con riferimento all’interrogazione sull’eventuale appalto di servizi in materia di agricoltura, ci tengo per chiarezza generale innanzitutto a precisare meglio i termini della questione.

L’aver assunto incarichi professionali dall’ente pubblico od incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, senza nessun tipo di procedura di selezione o di evidenza pubblica non costituisce oggetto di impegno da parte dell’ente o di rivalsa da parte dell’interessato; né, tantomeno, questo tipo di posizioni sono oggetto di trattativa sindacale da parte degli organismi istituzionalmente deputati.

Ciò è necessario chiarire sia nell’interesse dell’ente ma anche degli stessi lavoratori per troppo tempo illusi da promesse più o meno esplicite che nessun politico o dirigente o funzionario o sindacalista è in grado di mantenere.

Come, d’altronde, mi pare il caso di sottolineare il comportamento del dott. Pietro Natale – responsabile d’area – e della dott.ssa Bianca Rossi – responsabile del servizio agricoltura – che hanno sempre dimostrato professionalità ed equilibrio gestendo al meglio tutte le fasi di questi delicati passaggi.

A loro, come già manifestato in una riunione con tutto il personale del servizio tenutasi alcuni mesi fa, va la fiducia e la stima dell’Amministrazione ed il riconoscimento per una corretta gestione del servizio stesso che non ci risulta affatto aver subito, come citato nell’interrogazione :” …un progressivo rallentamento e peggioramento…” a causa, fra l’altro, della “…mancanza dell’apporto dei precari…”.

Altro poi è il livello del dibattito ed il discorso riguardante il problema, serio, di persone che sono in attesa di lavoro e stanno aspettando una sistemazione per guardare al futuro con un minimo di certezze in più; su questo piano vi è la massima considerazione e l’attenzione mia personale e dei dirigenti nel cercare soluzioni possibili e compatibili con il ruolo di ognuno; mi permetto di aggiungere, al riguardo, di avere alle spalle una storia personale da insegnante e da cooperatore che sta a dimostrare come uno dei problemi a cui ho sempre cercato di dare risposte concrete è proprio quello riguardante il lavoro che è e rimarrà sempre uno dei bisogni primari della persona umana.

Ma, personalmente, mi pare anche giusto affermare che rilanciare il ruolo e l’azione della Pubblica Amministrazione quale indispensabile veicolo di giustizia sociale significa, anche, rendere efficiente, a tutti i livelli, la P.A. stessa.

Una P.A. inefficiente e più preoccupata di pensare a se stessa invece che essere al servizio della cittadinanza rischia di naufragare e con essa le Istituzioni medesime, non a caso oggi, anche per questo, pesantemente messe sotto accusa .

Credo non sia, per fortuna, il nostro caso, ma alta deve essere sempre la nostra attenzione di Amministratori Pubblici verso un tema che più di altri sottintende la visione etica della politica in quanto interagisce, giocoforza, con la vita quotidiana di ogni cittadino; e qui mi trovo d’accordo con il nostro concittadino Ettore Gotti Tedeschi che titolava, un suo recente intervento su di un quotidiano locale: “ l’esigenza morale dell’efficienza del settore pubblico ”.

Per concludere voglio comunque sottolineare come i dirigenti siano da tempo al lavoro per una soluzione che sia compatibile con le normative e con le aspettative del servizio agricoltura; il tutto dovrebbe risolversi con l’affidamento di un servizio a soggetto esterno a far tempo dal giugno 2008 fino al dicembre 2009 con un importo di spesa pari a 205.000,00 Euro.

Piacenza 16 giugno 2008

Mario Spezia

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