sabato 29 dicembre 2007

GOVERNO/ D'AMICO: PRODI PREMIER GIUSTO PER RIFORME ENTRO 2009

Il senatore diniano:opportuno incontro di tutti i liberali Unione

28/12/07 APCOM

Roma, 28 dic. (Apcom) - "Prodi per molti versi è la persona giusta per fare le riforme in Italia, lo dice il suo curriculum. Non credo che sia lui il problema. Questo però non rende più facile la situazione. Dipende da altri problemi, che si sono un po' nascosti dentro un programma di 281 pagine, che non ha saputo indicare le priorità. Credo che a questo serva una discussione con la necessaria franchezza, se necessario con la necessaria durezza, una discussione aperta su cosa è necessario fare". Lo ha detto il senatore diniano dei Liberaldemocratici Natale D'Amico, intervistato da Radio Radicale sulla situazione nella maggioranza.

"I problemi - ha proseguito D'Amico - non dipendono dal Presidente del Consiglio, ma la politica non può pensare di lasciare andare il paese a ramengo. Non possiamo perdere questa legislatura come è andata perduta, per ammissione del precedente premier. E soprattuto rischiamo di perdere anche la prossima legislatura, se precipitiamo velocemente verso le elezioni e non risolviamo i problemi che abbiamo davanti, che vanno oltre la legge elettorale. Non bisogna rassegnarsi a perdere la legislatura".

A Pannella, che aveva proposto a lui, a Manzione, a Bordon, di incontrarsi presto per fissare insieme le riforme necessarie, D'Amico risponde: "Come spesso mi capita sono assolutamente d'accordo con Marco Pannella, nel senso che ritengo che le componenti che più hanno l'idea che serva un qualche shock liberale a questa coalizione, a questo governo, al Paese in generale, è bene che coordinino le loro iniziative, per spingere il governo nella direzione giusta. Siamo convinti che quel che serve è una serie di riforme concrete, per accrescere il grado di competizione del nostro sistema economico e anche la capacità di ciascuno di realizzare il proprio progetto di vita senza eccessive ingerenze da parte dello Stato. Visto che siamo d'accordo sui principi ispiratori sarebbe bene che ci coordinassimo per presentare proposte congiunte", ha detto D'Amico.

La legislatura deve arrivare fino alla fine? D'Amico risponde: "Nel mio tentativo di ottimismo non riesco a darmi l'obiettivo di arrivare fino alla fine del 2011, spererei solo che non precipitasse verso le elezioni nella primavera del 2008. E' spesso desiderabile che le legislature arrivino alla fine, ma non per tirare a campare. Io mi darei un obiettivo più modesto, arrivare alla primavera del 2009, e fare le riforme necessarie al Paese".

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