mercoledì 11 luglio 2007

Pd, Comitato dei 45: via libera alle regole

da www.corriere.it
11/7/07

ROMA - Via libera del Comitato dei 45 alle regole da utilizzare per le elezioni dell'assemblea costituente del futuro Partito democratico, fissate per il prossimo 14 ottobre. Trovata l'intesa sulle «quote rosa»: almeno il 40% dei capolista sarà di sesso femmilinile. E c'è il sì della Margherita per l'elezione delle assemblee regionali contestualmente a quella nazionale.
Come ha poi spiegato il premier Romano Prodi uscendo dal vertice di piazza Santi Apostoli: «È stata una bella discussione e le votazioni si sono concluse con una larghissima maggioranza in tutti i punti messi in votazione. Ci sarà pluralità di liste e il 14 ottobre i segretari regionali saranno eletti contestualmente al nuovo leader».
Enrico Letta (Ansa)
Enrico Letta (Ansa)
PLURALITA' DI LISTE - Il comitato dei 45 ha anche approvato la proposta di collegare le liste per l'elezione dei delegati all'assemblea costituente al candidato alla segreteria. La decisione è passata a maggioranza con il voto contrario di alcuni prodiani, tra i quali il ministro della difesa, Arturo Parisi. È stato invece bocciato l'emendamento proposto dal ministro della Famiglia Rosy Bindi, che proponeva il voto disgiunto tra liste e candidati alla segreteria.
LETTA - Le nuove regole sembrano favorire chi gode di un sostegno forte all'interno degli attuali partiti e così la candidatura Enrico Letta alla segreteria del Pd è ancora in forse e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, al termine del comitato per la costituente del Pd che ha approvato le regole elettorali, spiega che ci vorrà un supplemento di riflessione: «Dopo l’approvazione di queste regole - dice Letta rispondendo ai giornalisti - bisogna riflettere bene».
VELTRONI - Il primo, e per ora unico probabile candidato leader del Pd, il sindaco di Roma, Walter Veltroni è intervenuto a lungo al Comitato dei 45 mettendo in chiaro la sua idea di partito, di candidature e di percorso che porti all'assemblea costituente. «Se sarò candidato, e sottolineo se, - avrebbe affermato - non accetterò che siano collegate alla mia candidatura liste che non siano espressione delle diverse anime del Pd». Anime che il sindaco di Roma ha riassunto nell'espressione dei partiti ma anche della società civile. L'obiettivo che Veltroni ha dichiarato, infatti, è di avere «un partito veramente nuovo, senza furbizie e che nasca con allegria».
11 luglio 2007

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