domenica 17 dicembre 2006

Verso le elezioni Appello per un Forum sul futuro di Piacenza

Una nuova aggregazione si propone sul panorama politico piacentino in vista delle elezioni comunali.

Da Libertà
17/12/06

I sottoscritti cittadini, allo scopo di contribuire ad un percorso elettorale in cui programmi e uomini vengano scelti in base ad un approfondito e libero confronto sia sull'esperienza amministrativa in corso, sia sulle emergenze cittadine e sul futuro di Piacenza, intendono dare vita ad un Forum permanente che affronti i temi legati alla qualità della vita nella nostra città, ponendo al centro valori ed idealità che non possono più essere sacrificati a favore del primato dell'economia e dello "sviluppo" insostenibile.
Un dibattito serio e ampio che sfugga ai tentativi di ridurre i dissensi a questioni personalistiche, ma affronti con coraggio e decisione i nodi da troppo tempo irrisolti.
Non si tratta di un nuovo soggetto politico, ma della necessità, sentita da molti, di porre all'attenzione della cittadinanza e della classe politica piacentina idee, preoccupazioni, proposte ma anche alcuni vincoli ineludibili, nella prospettiva di una politica sganciata dai condizionamenti dei poteri forti e rivolta al sostegno di uno sviluppo innovativo, dolce, sostenibile, capace di cura del territorio e meno egoista verso le future generazioni. Insomma, una svolta etica che affronti il tema degli obiettivi, ma anche degli strumenti e degli uomini necessari per raggiungerli, sottraendosi con decisione al "ricatto elettorale" che mortifica ed appiattisce differenze, idee, aspirazioni ed iniziative
Nello specifico il Forum vuole favorire la riflessione e le proposte sui temi che più hanno prodotto, in questi anni, contraddizioni fra idealità e prassi, fra programma e attuazione; in particolare i temi urbanistici (sotto il profilo quantitativo, qualitativo e procedurale), energetici (efficaci azioni di risparmio nelle nuove case, negli edifici pubblici, nel polo logistico, ecc.), della mobilità (limitazioni del traffico, parcheggi, piano del trasporto pubblico locale), dei rifiuti (quotazione in Borsa di Enìa, dimensionamento dell'inceneritore, raccolta porta a porta, ciclo dell'acqua), della gestione del patrimonio pubblico (palazzo degli uffici, caso Ca' Buschi), del piano strategico del verde (parco agricolo di cintura, parco delle Mura, parco fluviale, corridoi ecologici, che hanno registrato una ingiustificabile battuta d'arresto).
Tutti temi importanti che vanno affiancati dalla valutazione della progressiva perdita di ruolo del Consiglio Comunale, in nome di un discutibile principio di governabilità o di una malcelata vocazione decisionistica da parte della Giunta, poco compatibili con un autentico spirito partecipativo.
E' chiaro a tutti che la grande partita della prossima amministrazione sarà quella delle aree militari dismesse. Possiamo aspettarci un reale processo di "riqualificazione" dagli stessi attori politici che hanno permesso una pedissequa attuazione del PRG, senza i necessari e previsti correttivi, e che hanno privilegiato i cosiddetti "diritti acquisiti" e gli interessi dei "grandi elettori" a quelli della comunità? Noi siamo convinti della necessità di un impegno deciso da parte dei cittadini per il mantenimento della proprietà e dell'uso pubblico di queste aree, che rappresentano un'occasione di parziale riscatto per i danni causati alla città dall'incontrollato sviluppo urbanistico attuale.
In un contesto dove le voci di dissenso della società civile vengono apertamente ammonite, o considerate nemiche, dove il richiamo all'unità "per non perdere", implica un automatico meccanismo di rassegnata autocensura, occorre una sana reazione corale per rimettere in agenda obiettivi politici di profonda qualità etica.
Primi firmatari - dicembre 2006:
Giacomo Montanari
Vittorio Melandri
Giuseppe Castelnuovo
Maurizio Sesenna
Laura Chiappa
Domenico Ferrari
Fabrizio Binelli
Felicita Forte
Emilio Politi
Umberto Fantigrossi
Marco Natali
Giorgio Fiori
Carlo Marini
Lorenzo Spagnoli
Gustavo Conni
Claudio Ghelfi
Pietro Chiappelloni

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